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lunedì, marzo 12, 2012

[Se Polemizzando + Inquietudini] Sotto DITTATURA

Incipit: ragazzi scusate, scusatemi tanto, non scrivo quassù da un sacco di tempo. (Tra l'altro l'utlimo post era contro Lucio Dalla, pace all'anima sua.  Mi sento molto in colpa)
beh potete sempre leggermi su 24emilia.com, la mia rubrica si chiama "Milano - Vienna" c'è un sacco di gente simpatica e meno che mi commenta. Aggiungetevi pure.
Ma visto che il blog mitico, uno e trino, non lo voglio perdere, mi appresto a scrivere un pezzo inedito solo qua (direte "meglio"). Quindi ...spolvero la bacheca e inzio.


VIVO SOTTO DITTATURA
Nelle migliori dittature che si rispettino, le strade sono piene di cartelloni e gigantrofie dei capetti: dal Duce a Hitler, da Stalin a Mao. Sono li con i loro faccioni a incuterti timore o a indicarti un qualche messaggio cupo.
E infatti anche nella allegra Milano, nelle allegre città italiane, tutto questo sta succedendo.
Una cosa così manco si vedeva nella cupa Argentina dei Generali. E infatti di una Argentina stiamo parlando.
E' lei, la carissima Belen, che troneggia ovunque...lei che ti guarda con l'occhio languido...lei che ti sgrida con la sua chiappa soda... lei che ti regarduisce con il capello fluente mentre è girata a 3/4 o piegata a 90.
E' una persecuzione.
Oggi me ne stavo andando a lavorare col mio zainetto. Entro sotto un portico, alzo lo sguardo e cosa vedo? Una natica di Belen. Apro la repubblica e cosa leggo? "nuovo tatuaggio per Belen".
E' vero che a parlarne si fa il suo gioco, ma io qua grido all'allarme. Siamo sotto dittatura di Belen.

martedì, novembre 22, 2011

[Inquietudini] Fiumi di parole tra noi

Sapete no, il possesso palla?


In una partita di calcio, in genere, si esprime in %.

Ad esempio se il Milan ce l’ha del 80% e la Vigevanese del 20% implica che la Vigevanese non sta molto giocando .

Ecco, secondo me si potrebbe fare anche con le parole. Il possesso palla_parole.

Solo che se uno detiene il 90% vuol dire che l’altro sta soccombendo al suo fiume di parole, perché il primo sta praticamente monologando.
Stamattina il mio possesso palla_parole era del 5%. Tra l’altro è consistito in questo ampio lessico: “ma dai…beh…si si” ripetuti ciclicamente.

Il discorso mi sembrava vertesse su ponteggi e soppalchi.
Poi purtroppo la mia mente nel mentre ha divagato e non ho ascoltato più una mazza (“sapevo che dovevo mettermi la cuffia…adesso mi viene l’otite …poi posso andare in piscina? …cavolo l’abbonamento, devo ancora andare una volta. E’ nominale o posso darlo a qualcuno? ”)

“E così ho deciso di abbandonare il tubo catodico

IO: “Scusa cosa?”

“il tubo catodico”

IO: “già”.

venerdì, novembre 04, 2011

[Inquietudini]

Questa settimana ho avuto diverse fonti di inquietudini varie.

  1. Mi hanno chiesto se vengo da Ferrara. Perchè Ferrara? Perchè sparare nel mucchio di una qualsiasi città dell'Emilia Romagna?
  2. In un sushi bar viennese, la camerira asiatica (onde evitare io stessa l'errore del punto 1.) mi chiede se sono americana....American girl, yeah!
  3. stamattina in autobus avevo di fronte una coppietta felice che continuava a sbaciucchiarsi. Lui era un bel ragazzo del nord africa (sempre per via del punto1) e lei una bella signora di circa 15anni più grande (tra l'altro lui si lamentava che non stava bene e lei "eh ma non ti riguardi"...te credo: per far vedere il pettorale stava in maglietta e oggi piove e fa freddo..). Cmq, volgo lo sguardo altrove perchè mi stava venendo l'ostia (le coppiette non hanno mai rispetto! VILLANI!) sperando in altre situazioni interessanti. Beh all'altro capo del mio sguardo c'è un vecchio che continua a tossire...aveva più catarro in corpo che sangue. Amen guardo la macchinetta obliteratrice.
  4. Vorrei portare all'attenzione dei miei lettori questo meraviglioso scambio mail che ho avuto su Ebay con un venditore di borse Dior (^c^v...non modifico nulla!!):

    IO: Gentile venditoreXXX,Ciao! guarda ti ringrazio per la tua disponbilità e cortesia ma ho deciso di lasciare perdere l'acquisto.ciaofrancesca - fradalla82

    venditoreXXX: Gentile fradalla82,fai come vuoi se non era convinta allora poteva evitare di fare domande inutili.la vada a prendere a 1800€.e la mia non e' certo una patacca...242 feedback nell altro account e 2 quz di cui uno proprio sull altrz lady...non sono regalati...un mio pregio e' che sono tfoppo gentile nei pseudo clienti come lei...in futuro cambiero visto che alla fine quando si cerca d accontentare uno come nel suo caso si perde tempi e basta- venditoreXXX

    IO:
    Salve, mi dispiace se ha perso tempo nel rispondere a mie 2-3 domande, ma credo che domandare sia lecito e un diritto di ogni potenziale compratore.Non avendo firmato niente ne partecipato all'asta credo sia anche mio diritto valutare bene la proposta - in ogni caso la ringrazio davvero per avermela fatta - e nel decidere di non procedere con l'acquisto.Spero di aver chiarito la mia posizione. arrivederci- fradalla82

    si capiva che ero ironica??
Buon week end americano.

PS: i soliti due post "jersey shore" e "nn è un problema mia" saranno di nuovo posticipati :)

martedì, ottobre 25, 2011

[Inquietudino] Ma è fuori?

Allora, ricordatemi che prendere i passanti ferroviari a milano dopo mezzanotte può nuocere gravemente alla salute.

Ma anche durante il giorno, ok?
RICORDATEMELO CAVOLO!
L'altro giorno verso le 19.00 stavo aspettando sulla banchina il  passante, in arrivo.
Beh mentre lo aspettavo, un cinese mica mi tocca il culo?
Ma non un tocco aggraziato, magari senza volere, proprio un pizzicotto voluto.
Al che mi giro con più o meno questa faccia



IO: "ohh...ma è fuori?" (notare l'uso del lei - forma di cortesia - con uno slang padano: come abbia potuto partorire tale insulto nn l'ho capito bene!)
Il cinese per tutta risposta rideva.
IO: "ma che stronzooooo"E mi avvio 25 vagoni più in là.

Ecco forse la prossima volta scriverò i post che mi ero prefissata da tempo, ossia "Jersey Shore" e "non è un problema mio", anche perchè il secondo è stato richiesto da più persone. Vi avverto, attesa genera aspettativa disattesa :)
ciao ciao



giovedì, ottobre 13, 2011

[Inquietudini] una 20enne ubriaca ed extracomunitaria

Allora, ricordatemi che prendere i passanti ferroviari a milano dopo mezzanotte può nuocere gravemente alla salute.
Ieri verso le 00.30 circa, scendo alla mia fermata e mi incammino.
Un ragazzo turco mi accosta e parte questo dialogo:

R: ciao, vuoi sigaretta?
F: no no grazie!
R: tu non essere italiana?
F: no, beh veramente sarei italiana, perchè, non lo sembro?
R: ma tu sei ubriaca?
F: ma cosa stai dicendo?
R: quanti anni hai?
F: 28
R: come? pensavo tu 20, 21 anni

Bene, quindi vorrei capire: cosa sembravo ieri notte? Una barcollante 20enne magrebina?
E quindi avendo questo look, il tizio mi ha inseguito fin sotto il portone.
Non ero così preoccupata dai tempi in cui stavo a Garbagnate Milanese ed ero stata inseguita da un albanese ubriaco nel tragitto stazione - casa.

Vi ricordate, lettori storici, che bei tempi, quando scrivevo post dal titolo "una guastallese a milano"? Quando appunto ci impegavo 25 minuti da casa alla stazione di Garbagante e prendevo la pioggia o un qualche SUV mi dava passaggi?



Oddio mi ha preso l'effetto nostalgia, sono andata a rileggere i vecchi post con chiave di ricerca "stazione" (http://megliopeggio.blogspot.com/search?q=stazione)
per dire in questo,  non posso che ri-autocitarmi:

"L'altro giorno pioveva ero nella pressa umana della metro e avrei preso ad ombrellate tutti gli esseri viventi che avevo intorno"

Ah, bei tempi, quando ancora ero una guastallese ignara, ancora all'oscura di orrori che sarebbero successi dopo. Ah, che esagerata!

Bene ho divagato, anche perchè in realtà avevo in mente due altri post: uno dal titolo "Jersey Shore" e l'altro dal titolo: "non è un problema mio". Li scriverò un'altra volta!!
ciao ciao


venerdì, luglio 22, 2011

2011 - 2001

Ogni tanto mi piace pensare – con un sussulto direi simil romantico – che la mia vita sia tipo sliding doors.

Cosa sarebbe successo se quella sera fossi rimasta a casa? Se non mi avessero mandato in quel posto, se non avessi conosciuto la tal persona? Come sarebbe cambiata la mia vita?
Probabilmente non sarebbe cambiato niente, o forse si.
Una grossa “sliding doors”, o mi piace pensarlo, è di esattamente 10 anni fa.

2001. Anno della maturità.
Ti dicono (soprattutto in TV, Vedi quella marea di film che hanno fatto anni dopo) che sia l’anno della svolta, i media non fanno che parlarti di quanto sia figo, di quanto sia importante, decisivo, formativo, nostalgico, l’esame di maturità.
Probabilmente questi signori non sono approdati alla fase successiva: gli esami universitari da preparare senza tante balle in poco tempo! 
Ma io lo credetti lo stesso e come tutte le grandi aspettative, quella fu disattesa alla grande.

Avevo appena finito l’esame di maturità e scritto una tesina sulla “Globalizzazione”. Uno dei commissari esterni, con fare sarcastico, alla fine della mia esposizione se ne uscì con “Beh, penserà mica di andare al G8 di Genova?”. E io: “E perché no?”.

E a dire il vero ero proprio decisa ad andare, avevo già guardato gli orari dei treni. Ero incazzata con il mondo intero, non vedevo l’ora di aggiungermi alle proteste.

I giorni prima ero in Versilia con le mie compagne di classe, in quella che sarebbe stata l’ultima vacanza che ci vedeva insieme.

In quella che sarebbe stata una delle vacanze più belle.

E quindi, al momento di fare i biglietti, pensai più a me, al fatto che tutta quella incazzatura stava evaporando, che alle cause civili.
Il giorno dopo, invece che essere in un corteo a essere caricata dalla Polizia, o a Bolzaneto o alla Diaz, rimasi a Viareggio a cazzeggiare.
Cosa era giusto?

Cosa sarebbe successo se avessi vissuto quei tragici giorni a Genova? Cosa avrei fatto dopo? E come sarei adesso?

Mi piace pensare che alla fine sarei ancora a qua a scrivere - magari con i capelli corti e senza tailleurs: “Cosa sarebbe successo se avessi vissuto fino alla fine quei felici giorni a Viareggio? Cosa avrei fatto dopo? E come sarei adesso?”

Probabilmente non sarebbe cambiato niente, o forse si.

lunedì, giugno 20, 2011

[Inquietudini] Grosso guaio a Chinatown

(già pubblicato su http://www.emilia24ore.it..ma/ è sempre farina del mio sacco!!)

Grosso guaio a Chinatown

ovvero… Fradalla a Chinatown a Milano
ovvero… Riflessioni sulla vita cinese a Milano

Spoiler: spero che questo post sia letto da Pisapia.

Spoiler 2: spero che questo post sia letto da un produttore di B-movie hollywoodiano in grossa crisi di idee e ci faccia un film (in cui io avrò sicuramente un cammeo, tipo una che passa nella scena clou) … quindi imposto questo articolo come se fosse un brogliaccio scarno con il plot essenziale del film.

Due giovani ragazze baldanzose, una bionda e una mora (ndF: come da peggiore cliché di Antonio Ricci, ma tanto siamo in un B-movie) se ne stavano in un locale fighetto di corso Como, a Milano, poiché quella sera era prevista una festa a Pois, come la zebra (ndF: Quanto è milanese organizzare aperitivi con un “dress code”, che poi nessuno segue?).

Alla fine dell’aperitivo si incamminano verso la macchina parcheggiata in una via traversa della centralissima corso Como. La macchina era stata parcheggiata tra un cantiere edile e pozzanghere larghe quanto il lago di Iseo. Ma non era quello il problema. Il problema era ora che la macchina si trovava alla fine di un imbuto dove davanti erano state parcheggiate in sequenza:

- Una Mercedes cabrio

- Un’Audi familiare

- Un suv

La macchina della Bionda, che non era un Hammer di sfondamento né tanto meno un carro cingolato ma bensì una timida Mini Minor, si trovava impossibilitata ad uscire.
Le due ragazze, non più così baldanzose, sperano di dipanare la questione entrando in un locale lì vicino.

Il locale si scopre essere un hotel 4 stelle cinese: la reception, arredata con la migliore oggettistica cantonese presentava un receptionist cinese, un “ospite” cinese scalzo che leggeva un giornale cinese spaparanzato su un futon cinese, un prezziario cinese attaccato al muro (la singola a partire da 120 euri europei… :-( ). Appena più avanti la reception c’era anche un baretto cinese con barista cinese e menu cinese che una delle ragazze, quella moretta, voleva leggere e fotografare, ma fu guardata male.
Di questa carrellata di personaggi, quello più degno di nota era il receptionist. In primis perché era una specie di Toto Cutugno mandarino, con tanto di capelli cotonati. Pesantemente anni 80.


E’ quasi uguale!

In secundis (ndF: lo so non si dice, ma tanto questo è un brogliaccio per il B-movie) perché, una volta spiegato il problema, in 5 minuti lo ha risolto. Che efficienza cinese! Infatti

- Ha chiamato a rapporto altri 3 camerieri cinesi di locali limitrofi spiegando … in cinese … il problema

- Dopo 2 minuti i camerieri sono ritornati con un mazzo di chiavi a testa

- Dopo 1 minuto il suv e l’Audi familiare erano “fori dli bali” (ndF: è un film cinese, ma deve avere un minimo di padanità, altrimenti Maroni lo boicotta alla dogana)

- Restava la Mercedes
(ndF: ecco questa è la scena clou, quindi è qua dove voglio avere il cammeo, tipo che passo per il marciapiede e citofono a una casa)
Con un mazzo di chiavi furono aperte gli sportelli, ma, non si sa come, le stesse chiavi non entravano nel cruscotto e non poteva essere messa in moto. Un cameriere si riallontana e dopo poco ritorna con un ulteriore mazzo: e anche la Mercedes fu spostata.

Le due ragazze ex baldanzose, ora alquanto allibite per l’efficienza cinese ma con tante domande (cosa ci fa e come può sopravvivere un hotel a gestione cinese solo per cinesi in centro a Milano? Come hanno fatto a recuperare in due minuti le chiavi? Di chi erano quei macchinoni? E perché la Mercedes è stata aperta prima con una chiave e poi accesa con un’altra?), furono in grado di rientrare in macchina e uscire dall’imbuto.

Le ragazze, con i loro foularini a pois al vento, abbassano il finestrino e ringraziano il sosia di Toto. (ndF: non è successo proprio così, ma mi sembrava una scena adatta per il finale del film).
 
Caro Pisapia, se mai leggerà questo scampolo di vita vissuta, che spero sarà anche il plot per il prossimo film di Tarantino, ecco, Le chiedo molto cortesemente: non è che farebbe qualche parcheggino in più così evitiamo queste avventure? Magari larghi larghi e con scritto “Riservato a Fradalla”. Grazieeee.

giovedì, marzo 24, 2011

Quando si dice, oltre il danno la beffa

2-3-4 settimane fa è successa una cosa da Film. Un piccolo aneddoto degno di stare nella sceneggiatura di una commediola stile Bridget Jones. Quindi trash totale.


Mi sono letta tutto un manuale per scrivere sceneggiature per provare a farne una io. Non so cosa salterà fuori. Sicuramente nulla di buono, se si tratta di Bridget.

SCENA 1. IMMAGINI DI REPERTORIO. ESTERNO. NOTTE
E’ una notte stellata, si vede una coppia che passeggia mano nella mano e si bacia al chiar di luna


SCENA 2. INTERNO. NOTTE. LOCALE BUIO
Piove. E’ notte. Lei ha raggiunto i suoi amici in un locale. Dentro è molto buio e la musica è a tutto volume. Deve andare a prendere da bere e si mette in coda. Sarebbe triste ma sta facendo di tutto per non sembrarlo. Si è truccata, si è vestita bene, ha cercato di coordinare accessori e colori, fa qualche battuta.
Pensa a chi felice al suo posto, a chi si prende per mano o si bacia al chiar di luna.


SCENA 3. IMMAGINI DI REPERTORIO. ESTERNO. NOTTE
E’ una notte stellata, si vede una coppia che passeggia mano nella mano e si bacia al chiar di luna


SCENA 4. INTERNO. NOTTE. LOCALE BUIO
E’ sempre in coda per una semplice birra, col suo vestitino rosso. La accosta un ragazzo. E’ un ragazzo normale, vestito normale. Le sorride.


LUI: Ciao anche tu in coda?

LEI: Eh si

LUI: Ma sai che assomigli moltissimo alla mia ex ragazza?

LEI: ... Ah dai.. . e dove abita la tua ex?

LUI: è calabrese

Finalmente arrivano le Birre. Lei se ne vuole andare alla svelta dopo un dialogo così. Ma Lui continua a parlare e nel farlo le rovescia la birra addosso. Lei si incammina verso i suoi amici ma lui la vuole far ballare. E nel farlo le rovescia ancora dell’altra birra addosso.


SCENA 5. IMMAGINI DI REPERTORIO. ESTERNO. NOTTE
E’ una notte stellata, si vede una coppia che passeggia mano nella mano e si bacia al chiar di luna


SCENA 4. INTERNO. NOTTE. LOCALE BUIO
Lei è li ferma con il vestito pieno di birra.

mercoledì, marzo 16, 2011

[Inquietudini] Sliding doors

Come sapete, non sono una fan dei post troppo troppo personali. Ne ho scritti pochi: come non ricordare quelle perle di poesia moderna che chiamai "metafore esistenziali"  (il negozio, il sistema operativo, la funzione random del lettore mp3, l'autobus...)..brrrr!!!

Oggi mi prende così e scrivo un po' come mi pare, a braccio. Se vi annoio scusate, leggetemi un altro giorno.

Non so mai se devo credere alle coincidenze.
Sono frutto del destino, voli pindarici che fa la nostra mente, segni inequivocabili, "aiutini" dall'alto, o appunto mere casualità che creano confusione ma non implicano niente di niente?
Il dibattito è aperto.
Ad esempio: vedere impensabilmente in una città che non è la tua perchè ci sei in vacanza, toh mettiamo una bella città per fare più scena, Roma, una persona a cui però pensavi o che non vedevi da tempo?
Sentire in tv di sottofondo la parola "causticamente" mentre stai leggendo un articolo e in particolare proprio quella parola: "causticamente"?
Negli ultimi 7 giorni mi sono capitate un sacco di coincidenze: con un tassista parlavo della cantante "Adele", io sostenevo che la canzone migliore fosse "Chasing Pavements", lui no. Il giorno dopo l'ho sentita in diffusione a un centro commerciale.
Su facebook ho messo la scorsa settimana come mia foto del profilo il segnale di "fine delle trasmissioni". Il cameriere di un locale in cui sono stata poco dopo, indossava una t-shirt con la stessa immagine.
Oggi cliccando la modalità "random" nella mia cartella di 24G di mp3 è partita una canzone di cui avevo perso traccia (http://www.youtube.com/watch?v=eu-qQmmBCag) : Bryan Greenberg in "Someday".
L'ascoltavo sempre mentre scrivevo alle 4 di notte come una forsennata gli ultimi capitoli della tesi. E esattamente 4 anni fa mi laureavo
Come allora, sento la stessa aria frizzantina di Marzo, lo stesso clima.

Non so proprio cosa porterà l'aria frizzantina di Marzo 2011.
Forse non porterà niente, come non significano niente quelle coincidenze di cui parlavo.
Forse è solo bello pensarlo per un minuto, il tempo di scrivere questo piccolo post e poi tornare al vecchio caro sano realismo della bassa.

lunedì, febbraio 21, 2011

[Inquietudini ] Avventure ferroviarie 2

Prendere i treni è sempre avventuroso.
Uno perchè sai quando parti, ma non quando arrivi.
Due perchè si incontrano sempre personaggi strambi, degni di nota e di conseguente post.

Per dire, venerdì scorso,dovevo tornare a Guastalla. Mi faccio un bel 1.45 di milano-parma su un carro merci, aspetto circa un'ora la coincidenza con l'autobus che va a Guastalla e finalmente l'autobus arriva alla stazione e si può partire.
Mi incammino col mio trolley carico di una settimana di lavoro. Di Stress, di  incazzature varie e di sogni da emigrante, di cocci rotti da riparare. Ops scusate mi è partita la vena Mocciana...rimedio subito.

Mentre faccio ciò, con un piglio decisionale pari a Giulio Cesare, con una verve simile a quella di Luigi Cadorna, il guidatore dal predellino dell'autobus comincia a dire (leggete come il generale di Full Metal Jacket):
"No! Senza biglietto non sali"
"TI HO DETTO DI METTERTI DOPO GLI ALTRI.."
"Tu dove pensi di andare? Vuoi che chiami la polizia come ieri?"
"No no, tu quel trolley lo metti sotto, non sali col trolley" (questa era per me)
"Mettiti li ti ho detto, che ti controllo dopo"
"Dove è che hai il biglietto? Fammi vedere il biglietto...."

Poi finalmente saliti tutti, mogi e zitti perchè spaventati da contanti ordini dittatoriali, il conducente si siede e mentre mette la prima dice:
"E la prossima volta chiamo la Finanza, che così vengono coi cani....poi voglio vedere chi sale"

Cioè sembravamo una classe di un professionale di Scampia in gita.

Mentre il silenzio regnava nell'autobus, il conducente, il Furer, il Caesar si mette a parlare con una ragazza indiana seduta li davanti, proponendole non so quale matrimonio e aggiunge:
"Eh si perchè io son già stato in galera. Ho già pagato il debito con la giustizia. Si ho accoltellato uno, io.
Perchè quando rischi di prenderle, cosa fai, non le dai indietro prima?"
"No perchè io sono calmo e buono, ma poi non dovete farmi arrabbiare".

Nel pulman regnò il silenzio.
Io finii le mie parole crociate e appena arrivata a Guastalla, mi sono prodigata a salutarlo con molta gentilezza.

PS: nel cercare una foto a corredo di questo splendido post, ho digitato "malavitoso" sul google immagini.
Beh sapete che è ventuo fuori....? Noemi Letizia..... ahah


venerdì, febbraio 11, 2011

[Se polemizzando] Radio Gaga

Stamattina mentre andavo a lavoro mi è venuto stranamente in mente che nel cellulare c'è anche la radio.
Ho messo le cuffie e ho cominciato ad ascoltare e cambiare le frequenze.

Mi imbatto in una trasmissione dove c'è una voce simile a quella di Signorini, diventato oramai punto di riferimento del gotha berlusconiano e un'altra simile a quella di Malgioglio Cristiano.
Codesti personaggi danno i numeri (sul serio, la voce di Malgioglio dava i numeri da giocare al lotto) e si parlava di una tale Porcina (o nome simile, non ricordo bene, chiedo venia) che lavando male la costosa biancheria BIANCA di Malgioglio, l'aveva colorata tutta di rosa.
Povera stella.
E via a dire "meravilgioso" - "bellissimo" e tutti questi superlativi.
Insomma non capivo se erano imitatori di bassa leva o quelli reali.
Che siano l'uno o l'altra poco importa: sono talmente dei "cartonati" che la finzione supera la realtà.

Al che ho cambiato stazione e mi sono imbattuta nell'ultima canzone di Noemi il cui verso diceva una cosa tipo:
sono dvientata grande, faccio la spesa, ho la cellulite e delle "consapevolezze".
Continuando a non capire se sono io a non capire o se è il mondo intorno a me a esprimersi male, ho staccato la radio e ho messo "Dance in the Dark" di Lady Gaga.

mercoledì, gennaio 12, 2011

Metafore esistenziali – parte 2

A volte mi piacerebbe fare proprio un bel reset di tutto.
Non potete capire quanto.
Cancellare tutto, tabula rasa, schaicciando con la punta della matita quel tastino minuscolo.
Oppure scrivere un bel    >>FORMAT C:

Un bel reset che debelli il virus che affligge il sistema operativo, che lo rende scemo e inefficiente da troppo tempo.
Un reset che però cancellerebbe tutti i dati e le cartelle.

Allora ti chiedi: cambia qualcosa a fare questo reset? Non è che un residuo, una minima traccia rimane lo stesso? E per colpa di quel reset globale hai buttato via tutto il resto?

Come ogni cosa sarebbe meglio prevenire che curare,quindi sarebbe stato meglio installare un bell’antivirus prima.
Ma col senno di poi non si va da nessuna parte. E rimane che il reset è una profonda ingiustizia.

Quindi si va avanti così, con qualcosa che va e con altro che non va, sperando che prima o poi, quel software afflitto da virus diventerà obsoleto e potrà essere finalmente sostituito con qualcosa di decisamente meglio.

lunedì, gennaio 10, 2011

[Inquietudini] Taxman

I taxisti sono sempre fonte di ispirazioni. Ultimamente me ne sono capitate due abbastanza degne di stare quassù.
  1. Chiedo al tassista di portarmi a casa in via XXXX (dato sensibile)
    A un certo punto dico:
    F: "Ecco qua giri a destra poi subito a sinistra"
    Tassista: "Si lo so bene l'ho accopagnata già più volte."
    Mi sono inquietata: ce ne sono di tassisti a milano, quanti saranno? E ne porteranno in giro di persone. E ce ne sono di vie a Milano.
    Come ha fatto a ricordarsi? Forse il mio trolley giallo canarino è così bello che nessuno se lo può dimenticare?
  2. Sempre armata del mio amato trolley giallo canarino, stamattina ho chiamato un taxi che mi portasse in ufficio perchè tra le pioggie i pesi delle valigie e il mio mal di schiena non ce la potevo fare (per il resto mezzi_pubblici_forever). Arriva una specie di gnomo, tutto sornione che non smetteva di parlare. Ecco degli estratti significativi:
    TG (Tassita Gnomo): che traffico oggi, c'è il mercato ...rientra dalle ferie?
    F: no è già una settimana che lavoro
    TG : oh signorina, ho visto che ha la valigetta ... va alle maldive?
    F: no no veramente vado a prendere del freddo per lavoro.
    TG: ah no perchè sembrava sa quelle valigette classiche con solo il costume dentro


    (...)
    TG: che traffico oggi, è tutta la gente che rientra...eh eh finita la pacchia vero signorina?
    F: si ma lavoro già da lunedì scorso. è già finita da un po'
    Il Tassista Gnomo mi ha fatto venire voglia di andare in ferie. Prossimo anno rientro il 10 e vado alle maldive, chissà che la capisca.
(ma questo post orrendo è il primo del 2011? 'nnamo bene...!)

martedì, novembre 30, 2010

[Inquietudini] Ma che giornata movimentataaaa

SPOILER: sfogo

Ci sono di questi giorni che partono male, continuano peggio poi finiscono anche decenti.
Oggi è uno di quei giorni.
Parte con della coda ovunque in austostrada. Continua con me che "discuto" con chi non vorrei discutere.
Poi la perla.
Ho un volo alle 1750, imbarco 1720.
Parto dall'ufficio alle 1600, alle 1630 prendo il trenino per Malpensa. Orario stimato di arrivo: 17.00. Ho 20 minuti di bonus.
Questi 20 minuti vengono sputtanati da 25 minuti di ritardo del trenino per problemi tecnici non individuati.
Arrivo all'aereoporto alle 1727, corro come Andrew Howe per andare ai controlli di sicurezza. Sono le 1731.
Chiedo al vigilantes: "Per cortesia ho l'aereo che imbarca adesso, il treno malpensa express ha avuto problemi, mi può far passare?"
Risposta; "NO".
Dei passeggeri gentili li vicino, sentendomi mi fanno passare. Passo al gate. Il vigilantes di prima mi rincorre e urla: "la signora non ha la carta di imbarco".
Sono le 1735.
Io gli dico: "ma cosa sta dicendo...ma per chi mi prende, per una sprovveduta? Secondo lei non ho la carta d'imbarco" (che nel mentre avevo allungato ad altri vigilantes).
Lui insiste e urla. I suoi colleghi mostrano che sono regolare e mi fanno gesto tipo che è matto. Io abbastanza arrabbiata dico: "Io non sopporto chi parla a sproposito, se non sa le cose stia zitto" ( devo smetterla di polemizzare con i controllori, prima o poi  le prendo)
Sono le 1740, ho tutto in mano, pc, cintura, 3 valigie, uno stivale (no dai sto esagerando).
Arrivo alle 1743.
Sono esanime. I tizi al gate mi dicono: "appena in tempo, stavamo per chiudere...ah Dallasta (vedendo la famigerata carta di imbarco) stavamo proprio per annullarla".
Arrivo al pulimino che porta all'aereo e vedo uno dei miei supersenior manager. Io contenta di vedere un viso amico dopo tanti personaggi ostili dico ad alta voce con vocetta stridula e tendente all'isteria: "sono qua per miracolo".
Al che il manager mi fa segno di stare zitta che è al telefono (ha l'auricolare).
Poi arrivo e prendo un taxi.
Ecco quello che non sopporto è:
  1.  la fame nel mondo
  2. la falsità
  3. chi tira sul col naso e non se lo soffia
anzi

  1. chi tira sul col naso e non se lo soffia
  2. la fame nel mondo
  3. la falsità
Ovviamente ho avuto il privilegio di ascoltare il mio taxista per una 40ina di minuti tirare su con sto benedetto naso.
Arrivo all'hotel e magia...errore di prenotazione non ho la stanza!

Vabeh, alla fine di tutta sta tiritera però mi è andata di lusso: l'aereo l'ho preso, la ragazza della reception mi ha trovato una stanza anche a tariffa inferiore.
Quindi chi mi ammaza??
Ora vado a dormire, spero di fare dei bei sogni, giusto per concludere degnamente!

giovedì, novembre 11, 2010

[Inquietudini] Balla balla con Luca

Ci sono due canzoni che proprio non sopporto, aaaahhhh le odio.
Appena sento una nota, anche un millisecondo, appena vedo la ggente che si dimena contenta e fa i ballettini deficienti annessi, raggiungo uno stato di irriquietezza e mi chiedo il senso della vita.
Prima dell'anno 0, mi limitavo a cambiare stato, nazione, continente.

Ma ora non più grazie a lui, al mio idolo, a colui che è uno e trino (anzi 5 talvolta 6), ossia ELIO di ELIO e le storie tese

La prima canzone insopportabile è YMCA, reintepertrata magistralmente qua
http://www.youtube.com/watch?v=mL1_O99X2jQ&feature=fvsr
a minuto  2.12.

La seconda è Waka Waka della Shakira
http://www.youtube.com/watch?v=JM3rB0iEUtM
con gli assoli calipso a 1:39...che meraviglia!!

Grazie Elio, quando danno queste canzoni, io ci canto sopra o "Non lo Sapete che Luca era gayyy" oppure " Balla balla con Lele" e sto già meglio.

martedì, ottobre 26, 2010

[Inquietudini] Avventure ferroviarie

Salve carissimi seguaci (anzi come capirete dopo sarebbe il caso di dire SEGUGI),
salve carissimi lettori dalla Danimarca e dalle Hawaii (l'ho scoperto sempre alle funzioni statistiche che mi ha fornito Blogger).
Oggi vi racconto di due avventure ferroviarie.

1. Who let the dog out
Dunque. Io ho paura dei cani. Di tutti i cani, anche i chiwawa. Figuriamoci dei Cani Lupo.
Scendendo nel sottopassaggio della stazione di Parma, mi sono ritrovata 2 tizi Vigilantes con i cani lupo antidroga che spadroneggiavano per il corridoietto con aria arrogante e tracotante (i cani...ma anche i padroni).
Beh io dico: "No scusi, tenga i cani che io ho paura"
Vigilantes: "signorina noi dobbiamo fare il nostro lavoro, se lei non ha niente da nascondere può passare senza problemi"
F: "Non ha capito che io ho paura dei cani...io da li non passo...se vuole mi controlli pure la borsa e la valigia"
dopo un po' di tira e molla e soprattutto dopo il passaggio di un fricchettone, i vigilantes si dimenticano di me e passo. Ma io dico, va bene i controlli antidroga, ma se uno ha paura dei cani e tende ad allontanarsi, perchè deve passare per drogato o narcotrafficante!?!?

2.Comprami, io sono in vendita
Mi stavo accingendo a uscire dal treno  e mi incolonno nel corridoietto con le mie borse e borsette.
Davanti a me c'è una ragazza con bauletto LV (Louis Vuitton). Sedute di fianco a me 3 donne di mezza età. Una aveva la faccia da Rosa, una da Manuela e una da Luciana. Ne belle ne brutte. Anzi sciatte. Luciana ha anche lei un bauletto LV e  fa gesti come in un film muto alle sue compari indicando con sdegno che il bauletto della ragazza avanti a me è palesemente falso, indicando i bordini come prova del tarocco. (San Giuliano) Prosegue 2 minuti a fare smorfie disgustata (Rogoredo)
Poi Luciana continua il suo discorso. In pratica pianifica con le amiche le cornazze al marito. Una la deve coprire al lavoro, una fare da palo all'hotel dove sarebbe stata con l'amante. Poi concordano la versione per il marito. Luciana aggiunge che si dovrà ubriacare per fare una cosa del genere, e che berrà vodka a colazione.
E infine dice che questa scopata con l'amante le frutterà una panda (una panda?!?!) VIOLA (viola!??!) nuova di zecca.
Un regalino che nasconderà col marito con nonchalanche tipo: "eh sai caro, l'ho trovata per terra non era di nessuno e così l'ho presa" oppure "eh sai caro, l'ho presa con i punti fragola dell'Esselunga".
Si aprono le porte e finalmente scendo a Centrale.

 

giovedì, giugno 03, 2010

[Inquietudini] Milagros

Questo post lo avrei dovuto scrivere tempo fa.
Mi è passato dalla mente ma ora è tornato.


In pratica intorno a febbraio - marzo ebbi la meravigliosa opportunità di vedere per un giorno su un canale sky un trittico di telenovelas dell’america latina. 2 di queste con la mitica Grecia Colmenares.

Vi do anche la colonna sonora con cui dovreste leggere questo mio post:
http://www.youtube.com/watch?v=xbdhAKL7_VA

Andate su youtube, mettete a tutto volume, e leggete qua sotto.
Io quando vidi le telenovelas continuavo a canticchiarla!

Tornando alle televonelas vidi:
  1. L’inossidabilie Milagros
    Con la biondissima Grecia Colmenares. L’ambientazione storico geografica è ignota, so solo che i vestiti sono un misto tra il barocco spagnolo e il coloniale venezuelano. Mille frappe, tutù e strascichi. Nella puntata che vidi Milagros era in compagnia dell’indios che la amava su una zattera in un fiumiciattolo. Ma lei moriva uccisa in un agguato preparato da un gendarme che la amava e che invece voleva fare fuori l’indios. Viene resuscitata da un frate francescano che la amava al grido di “Dio prendi me e non lei”.
    Poi c’erano altre trame tra cui:
    - figlia che scappa di casa e se la fa con un nobile decaduto,
    - figlioletto accudito da contadino che sembrerebbe essere figlio dell’indios e della madre della figlia che scappava di casa, prima che l’indios amasse Milagros,
    - donna ricca che vagava per le pampas alla ricerca della figlia scomparsa e mai conosciuta: che fosse Milagros?
    Io mi ricordo che da piccola dalle mie parti si diceva una cosa tipo “che milagros” per indicare una situazione trista e pesante.

    (Nella foto: un sobrio vestito del cast di Milagros... ora spiegatemi che cavolo di periodo è...)

  2. Pasion de Morena
    Questa teleneovelas, ambientata in messico nei giorni nostri, vede come protagonista la mora Morena, una ragazza indipendente che amerebbe un indios restio a civilizzarsi (c’era un flashback di lei che lo vedeva semi nudo fare il bagno nel fiume e fu “love at first sight”) . L’indios da quanto ho capito è finito in galera per colpa del magnate ricco e cattivo. Il magnate vive in una villa con:
    - l’amante (che però ama anche lei l’indio e corrompe il cattivo vigilantes della cella per fare evadere l’indio)
    - il figlio
    - la moglie che lui spaccia per matta e fa rinchiudere per potersi fare senza problemi l’amante
    - la madre cieca che però potrebbe recuperare la vista e riconoscere quindi...
    - il giardiniere che è in realtà il filgio nonchè fratello buono del magnate che perse la memoria in un incidente e al momento nessuno lo riconosce
    - il socio di cui però è promossa sposa Morena, che però voleva lasciare. Il fatto è che il socio è in carrozzina per un incidente e Morena presa a compassione (e poi visto che l’indio è in galera) ci sta ancora. Le puntate sono in spagnolo ma sottotitolate in italiano.
    (Nella foto: i due amanti nell'entroterra selvaggio messicano)

  3. Rebelde
    M..qualcosa (tipo morena, milena, mirela...MARINA, ecco!!) sempre impersonificata dalla Grecia Colmenares, deve essere da quanto ho capito una modella che aspetta un figlio dal suo ex. Si reca durante una festa a casa di questo per dirglielo affinchè lo riconosca, ma lui non sente ragioni: la sua nuova ragazza con la madre di lui, mal sopportando e invidiando Marina, avevano infatti ordito un piano affinchè lei passasse per stronza e lui la mollasse. Quindi non le crede. Le due megere poi si avventano sulla Grecia e le intimano di uscire dalla loro villa. Al che Marina minaccia con questa frase eccezionale: "rientrerò in questa casa per la porta pricipale”Sticazzi.
  4. alejandrooo

lunedì, aprile 12, 2010

[Inquietudini] il Robespierre de noantri

Ieri sera ho visto per un attimo una cosa trashissima....

Sono le vendite di Tele Market (canale dedicato). Anelli, diamanti, rubini, collier, bracciali, tutti a cifre esorbitanti.

Per un anello con montatura in platino e diamante a 180 karati, si è raggiunto anche il prezzo di 190.000 euro. Gli zero sono giusti.

Ora, se tu ricco rampollo, industriale del lombardo veneto, parvenue arricchito, aristocratico decadente, hai soldi da spendere così, non entro nel merito....ma il fatto che tu lo compri da questo presentatore / venditore....:




beh lascia perplessi.

Io 190.000 non li darei mai a sto Robespierre de noantri....Del resto però ho pensato che se votano Silvio e Bondi è il nostro ministro della cultura, ci si può benissimo fidare anche di costui.

martedì, marzo 30, 2010

Visto che circa il 40% degli italiani nn vuole Silvio e mi sembra ingiusto che io debba sottostare alle decisioni scellerate del restante60%,ho deciso

Dopo l’ennesima sconfitta elettorale, sto cercando di capire per andare dove devo andare, dove devo andare.
Ordunque, prevedendo una sorta di “opposizione forever”, sto cercando un piano B, che mi tolga l’amaro in bocca, la solita desolante sensazione che mi prende quando leggo le percentuali elettorali o quando vedo un Gasparri un Bondi o un La Russa gaudenti alla TV.

PIANO B1: Passare sul carro del vincitore. Divento Leghista. Ci provo.
Preferisco la polenta al cus cus, i ciccioli al kebab.
Via i clandestini.
Al rogo le streghe.
Va mo là, me a g’o prouvà a parlar in dialet par far cuntenti le camisi verdi ma a nal so mia s’a glo fata. Beh mo lasalè e vaadarviaalcul.

PIANO B2: Diventare qualunquista.
Il PD è il PDL senza una L. Fanno tutti schifo. Tanto non cambia niente. Al massimo voto la lista di Grillo per protesta, poi chissenefrega se la Bresso prende 0,001 % in meno rispetto al leghista e io avrei potuto evitare la debalce.

PIANO B3: Lavaggio del cervello.
Un qualche ritrovato della chimica, espelle pian pianino i miei geni comunisti dal mio DNA e un giorno mi sveglierò cantando “Meno male che Silvio c’è”. Mi dimenticherò di essere laureata in Ingegneria, dimenticherò il teorema di cauchy, tenterò di entrare da infiltrata nelle feste di Papi.

No non funzionano.Proviamo cambiando ottica

PIANO B4: Il Federalismo
Visto che circa il 40% degli italiani non vuole Silvio e mi sembra ingiusto che io debba sottostare alle decisioni scellerate del restante circa 60% degli italiani, ho deciso. Ha ragione la Lega. Via al federalismo delle regioni rosse. Blocco centrale Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Umbria + Puglia + Basilicata, formeranno lo stato Italia B, dove regna il CSX.Tutto il resto resta a silvio. Chi del veneto vuole passare nelle regioni rosse, lo accettiamo. Tutto separato. A loro la serie A di calcio, a noi la B. A loro lasciamo il GF, i Cesaroni, le classifiche con i cantanti di Amici, la musica neomelodica. Noi invece ci guarderemo l’Ottavo Nano in heavy rotation, il medico in famiglia (concessione per me). Prima in classifica avremo Nina Zilli e Daniele Silvestri.

lunedì, dicembre 14, 2009

[Inquietudini] Nuova simonia iconoclastica

Dopo l’aggressione violenta a Silvio Berlusconi, nuovi simboli, nuovi miracoli, nuove leggende si diffonderanno nel popolo italico e nel mondo.
New Sacro Graal_release 0.2
Il sangue di Silvio fu raccolto in 3 (3 numero magico) ampolline da:
  • una sciura di Molino Dorino

  • un cumenda di Bollate Nord

  • un marocchino clandestino

Le 3 ampolline, narra la legenda, sono state subito sequestrate dalla Digos e dai servizi deviati. Purtroppo non è dato a sapersi dove siano state nascoste, anche perché, sempre si dice, abbiano poteri fortissimi.
Si pensa che un’ampollina sia stata rubata dal cavaliere Borghezio, per mixare il sangue reale di Silvio all’acqua del fiume magico che irrora la Padania. Riusciranno i crociati leghisti capeggiati dal templare Calderoli, a trovare queste ampolline? Dove sono disperse? Perché? Si attendono nuove puntate d’indagine di Vojager.



La liquefazione del Souvenir
Il duomo di milano in souvenir, che ha colpito il volto di Silvio e quindi ha tracce del suo sangue, è stato inserito in una bacheca di vetro dentro il comune di Milano.
Si dice che tutti i 13 dicembre, per ricordare il vile attentato, il sangue rappreso si liquefaccia, come SanGennaro, ma molto mooolto di più.
Ogni 13 dicembre, file e file di credenti si accalcano alla teca gridando al miracolo e chiedendo al Santo Silvio una grazia (tipicamente una grazia processuale).
Il Cicap sta studiando scientificamente il fenomeno.

La Sacra Romana P2 sta inoltre diffondendo in maniera simoniaca piccole copie del suddetto souvenir con le guglie arrotondate per non fare male, spacciandole per ex-voto.


La sacra Sindone
Il sacco nero contenente il ghiaccio usato da silvio per tamponare le ferite è stato raccolto. Dopo pochi giorni sono apparse delle strane effigi che ricordano però inspiegabilmente i tratti somatici di Sandro Bondi e sotto una scritta, che col passare del tempo, si è rivelata essere una delle sue poesie.
La sindone è passata incolume attraverso miscredenti comunisti che assertivano fosse un falso e terribili incendi. Le mefistofeliche fiamme hanno fatto però meno danni del pensato: infatti, fortunatamante, hanno solamente bruciato la parte del sacchetto con la poesia di Bondi, che è andata dispersa ai posteri.
Dan Brown sta scrivendo un nuovo libro,a tal riguardo: “Il codice da Arcore”

Esoterismo spiccio
Sembra che lo psicolabile Tartaglia, il vile attentatore sia in qualche modo correlato all’omonimo Triangolo di Tartaglia che serve per il calcolo dei coefficienti dello sviluppo del binomio (a+b) elevato ad una qualsiasi potenza n.
1
121
1331
14641

Inoltre anche la data del 13/12 è significativa: in tale data è infatti nata Hanna-Maria Seppälä, nuotatrice finlandese (nel 1984) mentre, nel 1997 morì Paddy DeMarco, pugile statunitense.
Vojager, Dan Brown, il Cicap e la setta P2 sta cercando di trarne conclusioni.

PS: questo post è un esercizio stilistico, nonché giochetto, non vorrei prendere della "terrorista bolscevica", quindi come tutti i benpensanti: "solidarietà a silvio".