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venerdì, giugno 01, 2007

[Una Guastallese a Milano] Sciura Fumagalli

Per tornare nella casa milanese dall'ufficio ho due possibilità.
1)Stazione A, che ferma a C e arriva a destinazione D
2)Stazione B che ferma a C e arriva a D
(fa lo stesso se non vi dico i nomi? Tanto finiscono tutti in -ate).
Vado in stazione A, ma come nelle migliori delle sfighe scendendo le scale mobili vedo il treno che chiude le porte e se ne va. (Per la cronaca mi scappa anche un "Minchia" ad alta voce)
Poichè da lì a breve partiva un treno anche dalla stazione B, e calcolando che comunque dovendo percorrere il tragitto da A a B, avrei perso pure quello, decido di rimanere in stazione A e prendere un secondo treno che fermava a C. Infatti, facendo ricorso alle teorie delle code e ritardi viste nelle 300 pagine del corso di reti di Telecomunicazioni B, ho pensato che essendo tutte le tratte in ritardo (siamo comunque in Italia), sarei riuscita a recuperare il treno della tratta B-C-D.
Così ho fatto A-C, C-D con due treni diversi.
Vabeh, tutta sta roba incomprensibile per dirvi che l'applicazione della teoria del ritardo e delle code è stata effettuata in modo corretto e ciò mi ha permesso di arrivare a D in tempi ragionevoli.

Il problema è che questa teoria non tiene conto della Sciura Fumagalli.
Sulla tratta C-D infatti, essendo piena di gente, ed essendo tutti stipati, mi ritrovo dietro di me, la classica signora milanese che io ho ribatezzato Fumagalli: Bionda ossigenata stinta, abbronzatura da Idroscalo, vestito nero della Esselunga. Il brutto è che la Sciura Fumagalli continuava a sbiascicarmi la cicca nell'orecchio.
Ecco, se c'è una cosa che non sopporto è chi mi sbiascica la cicca nell'orecchio.....
Quindil solito problema della coperta corta: tempi vs qualità.
Mah..

giovedì, ottobre 13, 2011

[Inquietudini] una 20enne ubriaca ed extracomunitaria

Allora, ricordatemi che prendere i passanti ferroviari a milano dopo mezzanotte può nuocere gravemente alla salute.
Ieri verso le 00.30 circa, scendo alla mia fermata e mi incammino.
Un ragazzo turco mi accosta e parte questo dialogo:

R: ciao, vuoi sigaretta?
F: no no grazie!
R: tu non essere italiana?
F: no, beh veramente sarei italiana, perchè, non lo sembro?
R: ma tu sei ubriaca?
F: ma cosa stai dicendo?
R: quanti anni hai?
F: 28
R: come? pensavo tu 20, 21 anni

Bene, quindi vorrei capire: cosa sembravo ieri notte? Una barcollante 20enne magrebina?
E quindi avendo questo look, il tizio mi ha inseguito fin sotto il portone.
Non ero così preoccupata dai tempi in cui stavo a Garbagnate Milanese ed ero stata inseguita da un albanese ubriaco nel tragitto stazione - casa.

Vi ricordate, lettori storici, che bei tempi, quando scrivevo post dal titolo "una guastallese a milano"? Quando appunto ci impegavo 25 minuti da casa alla stazione di Garbagante e prendevo la pioggia o un qualche SUV mi dava passaggi?



Oddio mi ha preso l'effetto nostalgia, sono andata a rileggere i vecchi post con chiave di ricerca "stazione" (http://megliopeggio.blogspot.com/search?q=stazione)
per dire in questo,  non posso che ri-autocitarmi:

"L'altro giorno pioveva ero nella pressa umana della metro e avrei preso ad ombrellate tutti gli esseri viventi che avevo intorno"

Ah, bei tempi, quando ancora ero una guastallese ignara, ancora all'oscura di orrori che sarebbero successi dopo. Ah, che esagerata!

Bene ho divagato, anche perchè in realtà avevo in mente due altri post: uno dal titolo "Jersey Shore" e l'altro dal titolo: "non è un problema mio". Li scriverò un'altra volta!!
ciao ciao


mercoledì, dicembre 09, 2009

[Se Polemizzando] Coraggio, Celli - L'arte di fare marketing trasformandolo in un alto dibattito culturale

Lunedì scorso alle 6.30 del mattino, andai all’edicola della stazione per prendere “La Repubblica” da leggere in treno tra un sonnellino e l’altro.
Leggo la lettera di Celli Pier Luigi nella quale invita il figlio ad abbandonare l’Italia per l’estero, essendo l’Italia un postaccio pieno di veline e tronisti.
La lettera desta un certo scalpore, e come ovvio, tante polemiche, dibattiti and so on.
A me sinceramente non fa ne caldo ne freddo anche se a dire il vero un certo odio classista me l’ha suscitato.
Mi spiego.
Celli è AD di mille società, il figlio, lodato perché laureato in tempo, avrà un sacco di opportunità, un sacco di fiducia,una casa senza mutuo anzi magari 2 o 3 intestate a lui, soldi, fondi …. cose che noi, laureati a pieni voti a 24anni ma figli di nessuno mai avremo (a meno che non si vinca domani l’enalotto), anzi le poche (mediocri) opportunità ce le dobbiamo guadagnare duramente.
Non è di certo una colpa,anzi, ma Celli e il figlio hanno una posizione tale per cui magari nel loro piccolo le cose le possono cambiare per davvero.
Ma voglio dire: l’impulso di abbandonare la barca quando questa affonda ce l’abbiamo tutti, quindi la scelta di andarsene all’estero è legittima comprensibile.
Anche se riflettendo, forse è più coraggioso restare e non fare gli struzzi (per dire: se tutti gli antifascisti fossero andati nella democratica Inghilterra, cosa ci sarebbe ora in Italia?)
Quindi per me la cosa era morta lì.
Sabato scorso alle 7.30 del mattino, andai all’edicola della stazione per prendere “Il fatto quotidiano” da leggere in treno tra un sonnellino e l’altro.
Noto la pubblicità del nuovo libro di Pier Luigi Celli: "Coraggio, Don Abbondio - L'arte di arrendersi e il rischio di resistere in un Paese che sta perdendo l'onore" (qua)

Hai capito il Celli?
Tutto questo polverone che ha innestato sotto forma di alto dibattito borghese-culturale è solo marketing per fare pubblicità al suo libro. Un poco ipocrita, no?
Tu Celli, fingi di scuotere gli animi con “alte” diatribe, quando è tutto un bieco trucco per vendere copie in più del tuo libro.
Beh come dire….noi oramai siamo abituati a questi mezzucci, questa è l’Italia che tu disprezzi, ma che comunque usi, sputando nel piatto dove mangi.
Che delusione.

lunedì, febbraio 28, 2011

[Inquietudini] Sto dando segnali di squilibrio.

Sto dando segnali di squilibrio.
A parte che ormai mi trovo a canticchiare per i corridoi della stazione Bovisa o sui binari della stazione centrale le musichette che danno gli schermi pubblicitari in loop. Per dire ieri, subito dopo aver imprecato per la perdita per due minuti del Malpensa express, canticchio "Hello goodbye" o "Tainted love" (in una terribile versione acustica) con un trolley in mano e i biglietti nell'altra...

A parte ciò ieri mi sono inquietata per ben altro.
Io amo avere suonerie tamarre o che almeno non siano gli squallidi Nokia Tunes o i tu.tu.tu.tu che in ufficio hanno tutti.
Quindi per dire, avevo come suoneria "Telephone" di lady Gaga e degli uccellini fischiettanti per i messaggi.
Mi fa morire dal ridere osservare la reazione della gente. Con la suoneria degli uccellini, vedevo manager impettiti guardarsi intorno alla ricerca di volatili per l'open space.
Ieri, ho deciso di cambiarla, e prima di salpare con l'aereo metto come suoneria dei messaggi tale "wolfe". Sghignazzo, pensando a quali reazioni tale suoneria potrebbe suscitare, spengo il cellulare e parto.
Arrivo. E' tardi, per addormentarmi guardo l'ennesimo speciale su raiuno su Yara, anzi scusate "LaPiccolaYara" o detta anche "LaPoveraYara" (in tv usano solo quei due aggettivi lì, mai che la chiamino solo col suo semplice nome).
Mi riaddormento felice, sperando di non sognare i brulli campi di Brembate o  l'orco assassino (che hanno già sentenziato essere uno di noi).
Ma a un certo punto vengo svegliata di soprassalto da dei latrati di cani e ulultai di lupi mannari.
Sono spaventata
Suoneria di merda, così imparo a fare la cazzona con i jingle tamrri.
Ho messo il Nokia Tune.

sabato, settembre 29, 2007

Zibaldone 2

Mi scuso coi miei lettori per il ritardo...cmq qua ci sono 2 post in uno

[Fradalla vs V.I.P] Fradalla vs Daverio

Allora, circa 2 settimane fa, tornai stanca morta da un viaggio interminabile coi mezzi pubblici da Milano.
Tuttavia, non era ancora l’ora del riposo. Infatti nella piazza della cittadina, seduto su un palchetto a mangiare torta sbrisolona (in italiano, torta che si sbriciola), c’era Philippe Daverio a disquisire d’arte guastallese.

Philippe Daverio è il critico d’arte, che va in onda a orari impossibili su Raitre (o 1 AM o 1 PM).

Arrivai in piazza puntualissima: il presentatore d’occasione stava dicendo: “Ringraziamo Philippe, se qualcuno deve fare delle domande…”
Ma il tempo per intercettarlo c’era ancora.

Così, grazie ad una nuova aiutante aiutante e a suo fratello (di cui linkerò il suo blog per riconoscenza), e grazie soprattutto al suo professionalissimo blocchetto notes (altro che i micro post it) e macchina fotografica per riprendere la scena, riesco ad avere questo dialogo. (D: daverio)

F: Scusi può farmi un autografo…
D: Guardi, ci stanno fotografando
F: Si è il mio fotografo personale
D: …(sghignazza e mi da l’autografo)
F: Posso darle anch’io qualcosa? E’ un foglietto con il sito del mio blog. E’ un po’ pop!
D:..Grazie e ride.)

Il suo autografo recita: A Francesca con simpatia!

E ora la prova inconfutabile:

[Una Guastallese a Milano] Bilancio della settimana

Beh che dire…questa settimana tutte le sfighe hanno avuto in risposta una botta di culo, uguale e contraria…per via che nulla si crea e nulla distrugge e l’entropia è in costante aumento (…cosa c’entra?..va beh lasciamo perdere)

Passivo:
1)Pioggia battente, per 20 minuti (tragitto casa- stazione) me la becco tutta. Stronzi SUV e 4x4 non accennano a rallentare, schizzando acqua ovunque e facendo in modo che mi presenti a lavoro col mio lato sinistro fradicio.
2)
Decido di andare a fare l’aperitivo, ma devo tornare a casa coi terribili mezzi pubblici. L’abbonamento settimanale non va bene per la metro di notte, la macchinetta vuole banconote di taglio piccolo e io ho solo 20 e 50 euro, il controllore grama.

3)Inizio lunedì smaronatissima

4) Il blog langue, non riesco a trovare un minuto per scrivere anche la cazzata più stupida

ATTIVO

1) Una signora compassionevole al ritorno, senza sapere manco chi sono, si offre di accompagnarmi a casa, così non mi ribecco altri 20 min di pioggia.

2)Un ragazzo gentile senza conoscermi mi dice “è la tua volta fortunata, ho un biglietto della metro in più”. E poi si scopre che è di reggio emilia.

3)Finisco venerdi in anticipo e anche abbastanza contenta

4) Un nuovo commento di Petra Magoni (andate nel post vecchio)..grandePetra!

Comunque, dal momento che una cosa che non sopporto di questi tempi sono i famosi 20 minuti tra la casa milanese e la stazione, questa settimana devo ringraziare:

  • I Fall out Boys
  • I no doubt
  • Gwen Stefany
  • I Maroon 5
  • …e per ultimo ma non per ultimo…il mio Ipod

Che mi hanno tenuto compagnia e incitato a raggiungere la meta. Grazie sono veramente commossa!

Detto ciò, mi chiedo….ma a chi può mai interessare sta sbobina di notizie inutili?

Per Ringraziare Petra Magoni del suo interessamento, riporto la foto di quella sera; cerchiato in rosso il micro post-it, tenuto da Petra Magoni che sta cercando di capire quello che dico, la mia figura è invece sfocata. Ringrazio il socio fondatore Iari per l’inoltro foto.

lunedì, agosto 03, 2009

[Fradalla vs Fradalla] Fradalla on Air

Trafelata, con:
  • # 1 Trolley di 20 kg con tutta la stagione Primavera Estate 2009 dell'armadio Fradalliano

  • # 1 Borsone di 15 kg con tutta la stagione Primavera Estate 2008 dell'armadio Fradalliano

  • # 1 Zainetto di 10 kg con pc aziendale, 200 pagine di appunti progettuali e amenità varie

  • # 1 Borsetta di 5 kg con tutto quello che aveva Mary Poppins nella sua (Cappello, attacappani, specchio grande, pianta, lampada, scarpe, specchietto, scialle, cosa bianca non identificata, metro)
e dopo aver:
  • camminato per 5minuti sotto un sole cocente

  • preso un passante ferroviario

  • preso la metro per 1 fermata

  • scalate le scale così zavorrata

  • prese le scale mobili della stazione

  • fatto il biglietto alle macchinete

Una tizia con badge di riconoscimento, micorfono e telacamera di soppiatto da dietro mi coglie alla sprovvista chiedendomi "Scusi posso farle una domanda?". Ovviamente, nonostante la zavorra, la fatica appena fatta, il fiatone non posso sottrarmi alla grave responsabilità che mi è stata data. Quindi rispondo alla giornalista del Corriere della Sera. Ecco il video, sono la seconda, dopo la Sciura che va a Sperlonga, dove tra l'altro andai io, ma non mi sembra di averla vista!!!

Devo dire che mi hanno nuovamente censurata: infatti hanno tagliato una parte molto eversiva dove dicevo che vado in vacanza cercando relax dal lavoro. 


Bene direi che questo è il penultimo appuntamento prima delle mie vacanze.

Se ho voglia posterò entro venerdì l'ultima recensione al rifiuto radioattivo Mocciesco (l'ho finito....terrore) e con quello vi saluterò degnamente.

Ciaooo

giovedì, ottobre 11, 2007

[Una Guastallese a Milano] Una tragedia annunciata

Ragazzi, chiedo compassione e pietas umana.

E’ successo un dramma dalle proporzioni inimmaginabili.

C’è che, visto che devo camminare i famosi 25 minuti tra la stazione e la casa milanese, sono sostenuta dal mio shuffle (=lettore file musicali) che mi da la carica con canzoncine di ogni genere e anno e fa in modo che cammini abbastanza spedita (altrimenti conoscendomi sarei ancora per strada a cincischiare).

E’ successo che non si sente più niente nella cuffietta di sinistra.

Allora, da brava ingegnera ho analizzato il sistema:

- il mio orecchio sinistro ci sente

- le cuffiette funzionano ambedue (le ho provate su altri lettori mp3 di colleghi)

- le musiche non hanno difetti (le ho provate su altri lettori mp3 di colleghi)

Da qui la conclusione traumatica: c’è un danno al mio lettore mp3.

Come farò? La prima soluzione è di usarlo lo stesso, col rischio di diventare sorda nell’orecchio destro. Per il resto è da decidere…(se qualcuno si offre come chauffeur per evitarmi i 20 minuti di camminata sarà ben accetto ..)

In ogni caso per questa settimana, il mio orecchio destro ringrazia:

- I Darkness

- Sean Kingston

- Let me Live dei Queen

Che mi hanno tenuto compagnia e incitato a raggiungere la meta.

martedì, ottobre 16, 2007

[Una Guastallese a Milano] Se il buon giorno si vede dal mattino...

Oggi, durante i famosi 25 minuti di cammino per raggiungere la stazione, ho trovato per terra ben 5 euro.

(Fortuna subito compensata dal treno in ritardo di 15 minuti.)

Ma non è questo il punto.

Il fatto è che dal ritrovamento di questi euri, i miei neuroni hanno ricordato il detto popolare (per lo meno popolare dalle mie parti) “ Piuttosto che Niente è meglio Piuttosto”

Questo detto non l’ho mai capito…come si fa preferire al “niente” il “piuttosto”?

Sta di fatto che, nella bassa reggiana, gira questa versione modificata dialettale: “Potost che gnint l’è mei an tost”  (=piuttosto che niente è meglio un toast!!) che gioca sull’assonanza tra “potost, piuttosto” in dialetto, e toast, il famoso tramezzino.

Ora, io non so chi sia l’inventore di cotanta scempiaggine mottistica, però ci può stare!!

 

 

 


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martedì, giugno 02, 2009

[Inquietudini] Metafore esistenziali

Come ben sapete ho due grandissimi ispiratori letterari, di cui ho letto tutte le saghe.
Uno è Lansdale, i suoi libri sono classici del rubbish pulp splatter truculento.
L’altra è Sophie  Kinsella, i suoi libri sono classici dei chicklit, con i suoi I Love Shopping, allegri divertenti e sciocchini.
Insomma il Diavolo e L’acqua santa. Il Bene e il Male. Titti e Silvestro (??).

Parlando di Sophia Kinsella, è stata per parecchio tempo una delle mie scrittrici preferite. Purtroppo ora ha perso un po’ la verve di un tempo.
Devo ammettere ad onore del vero che qualche volta le ho pure rubato qualche battuta, che hanno sempre fatto abbastanza ridere (grazie Sophie, sono in debito di una battuta).Una diceva pressappoco che i ragazzi dovrebbero girare con delle specie di cartellini, come quelli dei vestiti, con scritto se erano gay o etero e soprattutto se erano liberi o meno.

Ecco, ma nel caso si trovasse facilmente questo benedetto cartellino e ci fosse scritto “occupato”, come il WC della stazione (scusate, questo è un refuso Lansdaliano), che si deve fare? 
Si ripone la mercanzia nell’espositore e si esce dal negozio, facendo finta di niente?  O la si prova lo stesso?
Io ho sempre riposto tutto nell’espositore per rispetto della legittima proprietaria, ma se per stavolta volessi essere sgridata dal commesso?  “signorina che fa, non è suo e non è nemmeno della sua taglia”.
Che si fa? Si fanno orecchie da mercante? Si fugge dal negozio sperando di non essere beccati?
Questo la Kinsella non me l’ha detto. E sinceramente…non lo so!!!

venerdì, febbraio 11, 2011

[Se polemizzando] Radio Gaga

Stamattina mentre andavo a lavoro mi è venuto stranamente in mente che nel cellulare c'è anche la radio.
Ho messo le cuffie e ho cominciato ad ascoltare e cambiare le frequenze.

Mi imbatto in una trasmissione dove c'è una voce simile a quella di Signorini, diventato oramai punto di riferimento del gotha berlusconiano e un'altra simile a quella di Malgioglio Cristiano.
Codesti personaggi danno i numeri (sul serio, la voce di Malgioglio dava i numeri da giocare al lotto) e si parlava di una tale Porcina (o nome simile, non ricordo bene, chiedo venia) che lavando male la costosa biancheria BIANCA di Malgioglio, l'aveva colorata tutta di rosa.
Povera stella.
E via a dire "meravilgioso" - "bellissimo" e tutti questi superlativi.
Insomma non capivo se erano imitatori di bassa leva o quelli reali.
Che siano l'uno o l'altra poco importa: sono talmente dei "cartonati" che la finzione supera la realtà.

Al che ho cambiato stazione e mi sono imbattuta nell'ultima canzone di Noemi il cui verso diceva una cosa tipo:
sono dvientata grande, faccio la spesa, ho la cellulite e delle "consapevolezze".
Continuando a non capire se sono io a non capire o se è il mondo intorno a me a esprimersi male, ho staccato la radio e ho messo "Dance in the Dark" di Lady Gaga.

martedì, luglio 03, 2007

[Se Polemizzando ] D&G: Docce & Gabinetti

Come ormai si sa, in questo frangente temporale, la mia vita si svolge tra Milano e Guastalla. Un elemento che identifica univocamente Milano, e mi fa capire che non sono a Guastalla, perchè non c’è assolutamente, è la pubblicità di Dolce e Gabbana.
Le pubblicità di Dolce e Gabbana sono ovunque: in stazione, sui muri dei palazzi, sui muretti, sui giornali, sui piatti della mensa, in centro, in metro, in periferia, nel bagno di casa tua, quando meno te lo aspetti.
La cosa che mi è balzata agli occhi è questa:

  • Pubblicità D&G for man: colori sgargianti, maschi aitanti, muscolosi, con occhiali da sole da “macho duro e puro che non deve chiedere mai”, a torsolo nudo e pacco in vista, oppure ripresi di schiena con culetto granitico e via andando ......
  • Pubblicità D&G for woman: colori tetri, donne scheletriche, tristi, moscie, androgine, capelli corti color biondo-grigio e via andando. ..

Alla faccia della lotta all’anoressia…
Alla faccia del “valorizziamo le donne mediterranee”…
Alla faccia del “valorizziamo le donne punto”…

Io i D&G non li sopporto!
Ricordo che intervistati, alla domanda “siete di Milano, cosa consigliate al sindaco Letizia Moratti per migliorare la vostra città?” loro risposero, all’unisono, “una dieta”.

Li manderei impulsivamente e volentieri “a fare in culo”, il brutto è che loro ne sarebbero pure contenti!
Quindi ripiego in un reggianissimo: “ma andate a cagare! ”.

mercoledì, dicembre 15, 2010

Scene


Scena primaria
Ore 6.25 di mattina. Stazione Bovisa. Milano. Un manipolo di persone, di umanità varia, aspettano che apra la biglietteria per prendere il biglietto per prendere il treno.
Un ragazzo con una valigia si incammina tra zingari con violino, tra un pachistano zoppo e due-tre accattoni.
Si avvicina a una ragazza con un trolley giallo canarino, uno zainetto e una borsetta. E una brutta cuffia in testa. Le chiede: "scusa chiedo a te che mi sembri l'unica normale qui dentro. A che ora apre la biglietteria"?

Flash back del giorno prima:
Ore 12.00. Bologna. La ragazza col trolley giallo canarino è sempre abituata ad ascoltare nina zilli nell'intimità del suo lettore mp3 e delle cuffiette. Se l'ascolta, è inevitabile che canti. Lo può fare mentre prende l'ascensore, mentre fa la doccia o quando sale sulle scale mobili della metro. Sempre quando è sicura di non essere ascoltata da nessuno.
Anche quel giorno, appena sente le note di una delle sue canzoni preferite di Nina, inevitabilmente canta. Solo che non è da sola stavolta. Nina zilli è suonata dalla radio del taxista. E il taxista la guarda malissimo. La ragazza dal trolley giallo canarino smette immediatamente.

Altro flash back del giorno prima:
ore 16.00. a una riunione con tutti i capi dei capi dove tutti fingono attenzione. La ragazza col trolley giallo canarino riceve un messaggio. Per fortuna aveva messo il silenzioso, pensa, altrimenti si sarebbero sentiti uccellini cantare ( le suonerie moderne!). Ma nel rispondere seleziona una combinazione di tasti stranissima tale per cui parte un motivetto che aveva memorizzato nel cellulare.
In mezzo alla riunione, mentre il boss spiega e tutti sono in relgioso silenzio, si sente "mmm che profumino, che avete cucinato oggi di buono...pulpette di merda" , la frase che Diego Abatantuono dice nel film "I fichissimi".
Nella sfiga però è andata bene: il cellulare si interruppe a "pulpette".

ritorno alla Scena Primaria:
Le chiede: "scusa chiedo a te che mi sembri l'unica normale qui dentro. A che ora apre la biglietteria"?
"Tra 5 minuti", risponde la ragazza con il trolley giallo, ma poi si chiede: "non è che il pachistano zoppo lo fosse di più?"

NOTA finale: mi sono cimentata in questa mini sceneggiatura. Non so se sono riuscita a dare l'idea del tipo flash back. Cmq indovinate un po' chi è la ragazza con trolley giallo canarino?

domenica, ottobre 28, 2007

Zibaldone 4

[Una Guastallese a Milano] Skizofrènia

Io, ragazzi sono seriamente preoccupata.
Sto avendo una personalità multipla da quando sto a Milano.
L'altro giorno pioveva ero nella pressa umana della metro e varei preso ad ombrellate tutti gli essere viventi che avevo intorno.
Venerdì invece ho rischiato grosso.
Pioveva di nuovo.
Io mi ero alzata alle 6.00 di mattina per piastrarmi i capelli (mai più!!) per la festa della serata, esco di casa, piove e rischio di arricciarmi i capelli.
Mi metto la Sciarpa a mo di Chador.
Faccio i soliti 25 min di cammino per raggiungere la stazione, quando passa un marocchino e mi dice qualcosa nella sua lingua incomprensibile.
Tolgo lo Chador, mi bagno i capelli e vaffanculo!

[Fradalla vs VIP] Come il Milan

Sconfitte in casa, giocando male e senza interesse.
Sempre in uno dei miei pochi momenti di vita mondana, ero a zonzo in corso Garibaldi, quando un mio collega mi dice:
"Non hai visto dalla macchina chi è uscito?....Mancini"
L'allenatore dell'odiata Inter era a portata di mano e manCo me ne sono accorta.
Fradalla vs Mancini: 0-1

Spero in settimane più proficue.
buona domenica!! :)

lunedì, novembre 09, 2009

[Fradalla vs Vip] Fradalla vs Mago

Ragazzi, mi stavo seriamente preoccupando.
E’ da mesi, dall’ultimo scontro vippistico contro il tronista Marcelo Fuentes non riconosciuto e anche snobbato, che nessun vip ha avuto l’onore di incontrarmi.
E invece.
Sempre nella mitica stazione centrale de Milen, me ne stavo ad aspettare un treno che ovviamente non arrivava causa ritardi:
Voce FS: “il treno è in ritardo di... (suspence).. 80 minuti”
IO: "####...Rkqhkjd..###" (Cose turche da me pensate).

Va beh per ingannare il tempo mi sono messa a leggere tutte le copertine dei giornaletti scandalistici presenti nel baracchino, suscitando l’ira del boliviano che li vendeva. Al che, per fare la brava ragazza ho comprato un terribile "Top" a un euro di cui farò un post a parte perché ho letto delle scempiaggini note di stare quassù.
Comunque sia non è stato tempo perso: intanto ho appreso delle nozioni di fondamentale importanza.
Allora: Belen difenderà Corona fino alla muerte,i tronisti non sono più quelli di una volta, dietro al sorriso di Antonellina si cela un dramma.

E poi mentre ero intenta ad acculturarmi di tali cacate, vedo un signore in maglioncino (io avevo:

  • maglione in cashmire effetto sauna,
  • piumino con cintura così entra meno aria
  • sciarpa/scialle lungo 2 m
  • cappellino alla Audrey Hepburn
  • guanti con cinturino così entra meno aria )

che chiede con la sua tipica voce nasale: “Vorrei il corriere, la repubblica, la gazzetta e l’unità”.
E io: “Ma lei è il mago Forest!” detto anche con una certa ammirazione.

Segue un minuto di silenzio imbarazzato manco avessi detto chissà quale eresia (ma quelle le avevo già dette prima nello scoprire che il treno tardava).
Poi visibilmente scocciato si gira e dice: “sisi, sono io”
e io “beh piacere”
e poi lui se ne va.

Va beh insomma come dovevo chiamarlo?
Come si chiama all’anagrafe il mago Forest?
Io sinceramente non lo so.
O forse è stato intimorito dal cappellino alla Audrey Hepburn?

Cmq pareggio, così per darmi coraggio.

martedì, ottobre 26, 2010

[Inquietudini] Avventure ferroviarie

Salve carissimi seguaci (anzi come capirete dopo sarebbe il caso di dire SEGUGI),
salve carissimi lettori dalla Danimarca e dalle Hawaii (l'ho scoperto sempre alle funzioni statistiche che mi ha fornito Blogger).
Oggi vi racconto di due avventure ferroviarie.

1. Who let the dog out
Dunque. Io ho paura dei cani. Di tutti i cani, anche i chiwawa. Figuriamoci dei Cani Lupo.
Scendendo nel sottopassaggio della stazione di Parma, mi sono ritrovata 2 tizi Vigilantes con i cani lupo antidroga che spadroneggiavano per il corridoietto con aria arrogante e tracotante (i cani...ma anche i padroni).
Beh io dico: "No scusi, tenga i cani che io ho paura"
Vigilantes: "signorina noi dobbiamo fare il nostro lavoro, se lei non ha niente da nascondere può passare senza problemi"
F: "Non ha capito che io ho paura dei cani...io da li non passo...se vuole mi controlli pure la borsa e la valigia"
dopo un po' di tira e molla e soprattutto dopo il passaggio di un fricchettone, i vigilantes si dimenticano di me e passo. Ma io dico, va bene i controlli antidroga, ma se uno ha paura dei cani e tende ad allontanarsi, perchè deve passare per drogato o narcotrafficante!?!?

2.Comprami, io sono in vendita
Mi stavo accingendo a uscire dal treno  e mi incolonno nel corridoietto con le mie borse e borsette.
Davanti a me c'è una ragazza con bauletto LV (Louis Vuitton). Sedute di fianco a me 3 donne di mezza età. Una aveva la faccia da Rosa, una da Manuela e una da Luciana. Ne belle ne brutte. Anzi sciatte. Luciana ha anche lei un bauletto LV e  fa gesti come in un film muto alle sue compari indicando con sdegno che il bauletto della ragazza avanti a me è palesemente falso, indicando i bordini come prova del tarocco. (San Giuliano) Prosegue 2 minuti a fare smorfie disgustata (Rogoredo)
Poi Luciana continua il suo discorso. In pratica pianifica con le amiche le cornazze al marito. Una la deve coprire al lavoro, una fare da palo all'hotel dove sarebbe stata con l'amante. Poi concordano la versione per il marito. Luciana aggiunge che si dovrà ubriacare per fare una cosa del genere, e che berrà vodka a colazione.
E infine dice che questa scopata con l'amante le frutterà una panda (una panda?!?!) VIOLA (viola!??!) nuova di zecca.
Un regalino che nasconderà col marito con nonchalanche tipo: "eh sai caro, l'ho trovata per terra non era di nessuno e così l'ho presa" oppure "eh sai caro, l'ho presa con i punti fragola dell'Esselunga".
Si aprono le porte e finalmente scendo a Centrale.

 

martedì, settembre 15, 2009

[Se Polemizzando] Censura e le CASE DI TRENTO

Ho tutto filtrato.

Ma scrivo da questo avanposto.
Censurano ovunque.

Si perchè sono andata allo spettacolo di Sabina Guzzanti due settimane fa a Roma e rainews24 mi intervistò all'ingresso ("sempre a te" direte...e che ve devo di?!?!).
Le cose che dissi sono state circa:

"La satira è sempre necessaria sopratutto dopo l'editto Bulgaro" (quando Biagi Santoro e Luttazzi furono "licenziati" dall'allora come dell'attuale presidentissimo Silvio Berlusconi).

Secondo voi mi hanno mandato in onda? Perchè per dire tre cazzate ("vado a Malta" alla stazione) andavo bene e adesso non più?


Comunque mi accodo alle critiche alla Rai a Vespa e ovviamente al Presidentissimo per il mega show che stasera vedremo sulle case in abruzzo.
Case che tengo a dire le ha costruite la PROVINCIA DI TRENTO. Non Silvio.


"Stasera si dovrebbe festeggiare il dono dei prefabbricati costruiti dalla provincia di Trento, cui siamo grati" dice Massimo D'Alema. Per questo il protagonista, chiosa l'ex ministro degli Esteri dovrebbe essere protagonista il presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai. Perchè "le villette che erano state promesse da Berlusconi e che non sono ancora pronte". "Spero intanto - ironizza D'Alema - che il presidente del Consiglio comunichi la lista dei terremotati ospitati a casa sua visto che aveva preso questo nobile impegno.



mercoledì, ottobre 08, 2008

[Fradalla vs VIP]


Ho tralasciato da un po' di tempo una delle mie rubriche preferite. A parte l'incontro con Giusy, ho avuto altre visioni Vippistiche, ma purtroppo, devo dirlo con rammarico ho perso. Ora ho trovato la forza interiore, su suggerimento di un brain storming interiore intimistico, a parlarne.


Era Luglio.

Scesa dall'autobus #78, mi fermo alla stazione del tram #12, che mi porta a casa a milano.

In questa fermata, dimenticata da Dio e dagli autotranvieri (vigliacco che il 12 arrivi ogni 6 minuti, come scritto nella tabella) aspetto e aspetto. Nella via di fronte, tra un teatro di piece teatrali intimiste stile Ibsen (può avere effetti collaterali, areare prima di soggiornare) e un baretto, vedo passeggiare Luca Jurman, il professore di canto nel programma Amici di Maria de ilippi. Costui faceva cantare i suoi alunni vietando pizza e pasta, facendoli stare sui ceci e facendoli correre per recuperare un osso...tanto cani erani, tanto cani sono.

Ho provato a fotografarlo alla distanza con la fotocamera del cellulare aziendale (il mio personale è di 6 anni fa, va ancora a transistor) come una vera Paparazza, ma la foto è una ciofeca. Poi è arrivato il 12 e me ne sono andata. Non trovo più nemmeno la foto...un comunista o una toga rossa me l'avrà sicuramente cancellata di proposito.

1 Sconfitta


Era Settembre

Vado al fighettissimo Armani Cafe (sta volta non griffata Cavalli, ma Pinko...vedi post vecchissimo, che mi causò anche parecchie critiche, ma non importa).

Alla visione di cotanti ceffi imbellettati mi viene in mente una canzone favolosa di Frankie Hi Energie: "sono replicanti, sono tutti identici, guardali : stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere".

Pertanto io non ho identifcato nessuno, ma mi hanno fatto notare:


  1. il figlio di Smaila

  2. un partecipante a qualche Grande Fratello (Può essere Raffaello?)

  3. Magda Gomes con seguito

  4. La Borromeo con Casiraghi

2° Sconfitta


Era Ottobre
Mi sto incamminando verso Piazzale Lotto, dopo essere stata allo stadio a gu(ard)(f)are la terribile Inter, contrapposta al Brema. L'opera di gufaggio va molto bene. Purtroppo questo gufaggio, ritornando a Fradalla che si incammina su Piazzale Lotto, si è ritorto come un boomerang, ho preso una storta, nel mentre passa Linus con pargolo e non lo vedo in tempo.


3° Sconfitta


Catastrofe... tema il prossimo vip che incontrerò perchè mi devo riscattare alla grande.



NOTA: sabato, ore 9.00 su raiuno, Fradalla on air...non mancate, vi aspetto...dididididididiDI (e ditino)

lunedì, febbraio 21, 2011

[Inquietudini ] Avventure ferroviarie 2

Prendere i treni è sempre avventuroso.
Uno perchè sai quando parti, ma non quando arrivi.
Due perchè si incontrano sempre personaggi strambi, degni di nota e di conseguente post.

Per dire, venerdì scorso,dovevo tornare a Guastalla. Mi faccio un bel 1.45 di milano-parma su un carro merci, aspetto circa un'ora la coincidenza con l'autobus che va a Guastalla e finalmente l'autobus arriva alla stazione e si può partire.
Mi incammino col mio trolley carico di una settimana di lavoro. Di Stress, di  incazzature varie e di sogni da emigrante, di cocci rotti da riparare. Ops scusate mi è partita la vena Mocciana...rimedio subito.

Mentre faccio ciò, con un piglio decisionale pari a Giulio Cesare, con una verve simile a quella di Luigi Cadorna, il guidatore dal predellino dell'autobus comincia a dire (leggete come il generale di Full Metal Jacket):
"No! Senza biglietto non sali"
"TI HO DETTO DI METTERTI DOPO GLI ALTRI.."
"Tu dove pensi di andare? Vuoi che chiami la polizia come ieri?"
"No no, tu quel trolley lo metti sotto, non sali col trolley" (questa era per me)
"Mettiti li ti ho detto, che ti controllo dopo"
"Dove è che hai il biglietto? Fammi vedere il biglietto...."

Poi finalmente saliti tutti, mogi e zitti perchè spaventati da contanti ordini dittatoriali, il conducente si siede e mentre mette la prima dice:
"E la prossima volta chiamo la Finanza, che così vengono coi cani....poi voglio vedere chi sale"

Cioè sembravamo una classe di un professionale di Scampia in gita.

Mentre il silenzio regnava nell'autobus, il conducente, il Furer, il Caesar si mette a parlare con una ragazza indiana seduta li davanti, proponendole non so quale matrimonio e aggiunge:
"Eh si perchè io son già stato in galera. Ho già pagato il debito con la giustizia. Si ho accoltellato uno, io.
Perchè quando rischi di prenderle, cosa fai, non le dai indietro prima?"
"No perchè io sono calmo e buono, ma poi non dovete farmi arrabbiare".

Nel pulman regnò il silenzio.
Io finii le mie parole crociate e appena arrivata a Guastalla, mi sono prodigata a salutarlo con molta gentilezza.

PS: nel cercare una foto a corredo di questo splendido post, ho digitato "malavitoso" sul google immagini.
Beh sapete che è ventuo fuori....? Noemi Letizia..... ahah


martedì, settembre 08, 2009

[Fradalla vs VIP] WEEKEND VIPPISTICO

Ossia come in meno di 10 ore Fradalla si vede impegnata con: Carla Fracci, Pierferdianando Casini e Marselo Fuentes il tronista.


Non faccio in tempo a riposarmi dalle fatiche Coronarie che subito mi vedo impegnata in un’altra guerra Vippistica. E che Guerra.




1 Match


Zavorrata come al solito, anzi in più avevo la borsina Feltrinelli con l’ultimo libro della Kinsella appena uscito, mi aggiravo in stazione Centrale Milano. Sulle Rampe Mobili (ecco, le rampe mobili…chi diavolo le ha inventate? Col Trolley si scivola, son già 4 volte che rischio di spalmarmicisi sopra, rompendo tutti i legamenti presenti nel mio corpo) , dicevo sulle rampe mobili mi accorgo che avanti a me c’è Carla Fracci.
Ovviamente, per tutti i San Tommaso della rete, ho documentato tale incontro facendo foto col cellulare (sono in movimento, sempre con sta zavorra di borse, quindi capite il perché facciano inesorabilmente schifo)

Come si può notare, Carlà era in partially totally white:
- Caftano bianco in merletto lungo fino ai piedi
- Sciarpa bianca
- Borsa bianca
- Collant bianchi
- Scarpe bianche
- Laccio capelli bianco
- Collana a sfere grosse ROSSE
- Cappello di PAGLIA GIALLINA.

Le ballerina era accompagnata da due signori attempati che le portavano il corredino Luis Vuitton (una donna e un uomo, l’uomo sembrava TinTin da vecchio e mi ha pure tagliato la strada sulla rampa mobile, beccandosi un mio “cafone” detto tra i denti e neanche troppo piano).
Scesi sulla terra ferma, mi allineo alla Fracci e parte il dialogo:

F: “Lei è Carla Fracci? Tanti complimenti”
CF: “…” credo annuisca
TCSTTDV (Tizio che sembrava TinTin da vecchio): “SISI” e mi sorride.

Poi io allungo la mano a Carla Fracci, lei mi guarda e non me la da. Si guarda intorno e poi continua a parlare.
Quindi io affranta da cotanta ingiuria, rimetto la mano sulla maniglia del Trolley e me ne vo.

Adesso va bene che tu sei tu e io non sono un cazzo (citando Sordi), ma un minimo….tra l’altro mi ero appena lavata le mani con l’amuchina in Gel, se proprio aveva paura che le attaccassi chissà quali germi metropolitani.

Fradalla vs Carla Fracci: 0-0

MATCH 2
Stavo camminando sul treno TAV per sgranchirmi le gambe (ok, ok, in realtà per andare in I classe per scroccare i quotidiani che a loro danno gratis…la lotta di classe è sempre viva in me). In una località imprecisata del treno e dell’italia, mi accorgo di PierFerdinando Casini

Torno al mio posto triste perché ne trovai il giornale, ne le parole giuste da dire a Pier. Mi ripropongo di beccarlo alla discesa ma più non lo ritrovai.
Comunque il mottetto che la mia mente ha partorito di dirgli era o una lecchina captatio benevolentia con: “PierFerdinando da quando l’UDC non è più con Silvio lo voto molto più volentieri” (NOTA: non ho mai votato UDC in vita, mai, ci mancherebbe solo quello !!!!..orsù mi scusino gli elettori eventuali dell’UDC, sto scherzando), oppure un : “Pier, libera Nos a Malos, liberaci da Silvio”.
Purtroppo non sapremo mai quale sarebbe stata la sua risposta.

Fradalla vs Casini: 0-1

MATCH 3
In un locale romano,area prive, avvistiamo un tizio fisicato e lampadato al cui tavolo ci sediamo. Lui ci da il permesso. Costui passa la serata a farci occhiolini e a mandarci baci immaginari sporgendo le labbra (cosa che tra l’altro ho rimandato al mittente in modalità abbastanza sarcastica…). Insomma un fighetto coglione.
Poi segue un dialogo delirante in cui lui ci dice essere un cileno che da milano si è avventurato a roma. Scambiamo qualche battuta su milano, e altre amenità che non ricordo dette in modalità: “ok ti rispondiamo per gentilezza ma sotto sotto ti prendiamo per il culo perché te la credi troppo”_ON .
Non ricordo nemmeno se voleva farci ballare sulle note dell’ultima monnezza di bob sinclair. Comunque fu decisamente snobbato.
Direte: " E che ce frega? " Invece no….stamattina un’inquietante rivelazione mi attendeva sul messanger:

amica Fradalla: fraaaaaaaaaaaa
Fradalla: amicaaaaaaaaaa
Fradalla: dimmi

amica Fradalla: nn puoi capire
amica Fradalla: quello li
amica Fradalla: marselo
amica Fradalla: cn cui abbiamo parlato al Level 4
amica Fradalla: .... è uno di uomini e donne
amica Fradalla :D
Fradalla: ma chi?!?!
Fradalla: oddiioooo
Fradalla: come fai a saperlo?

amica Fradalla: ihih e noi nn lo sapevamooooo
Fradalla: ommioddio
Fradalla: ahahah

amica Fradalla: sisisisisisi
amica Fradalla: melo ha detto gianna
Fradalla: ossignur
Fradalla: ma lei come faceva a sapere?

amica Fradalla: bo
amica Fradalla: lo conosceva
amica Fradalla: ...ihih perchè sta in TV
Fradalla: ecco perchè stava a corso como.
Fradalla: ihih
Fradalla: ma era troppo stupido
Fradalla: lo devo mettere nei vip che ho conosciuto
Fradalla: http://images.google.com/images?hl=it&source=hp&q=marcelo%20uomini%20e%20donne&lr=&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wi
Fradalla: oddio
Fradalla: è proprio lui
Fradalla: marcelo fuentes
Fradalla: santiddio
Fradalla: :P

amica Fradalla: ihih
amica Fradalla: che ridere
Fradalla: corteggia tale elga
amica Fradalla: mado!!! quanto lo abbiamo preso per il culo noi
Fradalla: si
Fradalla: l'abbiamo snobbato
Fradalla: alla grande

amica Fradalla: godo troppo:P
Fradalla: ma cosa che gli dicevamo quando si è avvicinato a noi?
Fradalla: io ho rimosso!
Fradalla: so che l'avevo catalogato come 2neuroni

amica Fradalla: lui ci ha chiesto i nomi e di dv eravamo e io l'ho preso anche per il culo

Bene ho scoperto che ha pure un fans club http://tronisti.altervista.org/uomini-e-donne/da-marcelofuentesforum-forumcommunity-net-resoconto-e-foto-del-raduno-delle-fans-con-marcelo-fuentes/
Qua a chi è interessato alla storia con sta Elga nella trasmissione Della DeFilippi: http://elgamarcelofirstforum.forumcommunity.net/(ho chiuso subito alla lettura di “Elga e Marcelo noi crediamo in voi X sempre”, manco fosse una pagina con virus).

Bene essermela tirata parecchio col tronista, anche se non lo sapevo, mi riempie di orgoglio.
Fradalla vs Marcelo: 25-0

PS: e veramente non è finita. To be continued…

martedì, ottobre 17, 2006

[..Polemizzando..]Tra i due litiganti il terzo gode?

Venerdì stavo incredibilmente facendo i mestieri di casa, quando, nonostante avessi tutte le finestre chiuse manco fossi in un ambiente fonoassorbente, sento del vociare sulla strada.
Poichè sono di natura curiosa e pettegola vado sul balcone fingendo di stendere i panni per osservare cosa stava succedendo.
Al che osservo che 2 ragazzi + 1 ragazza litigano animosamente, la ragione mi è ignota perchè tutta la diatriba è avvenuta in napoletano.
Ad un'osservazione più accurata identifico un litigante come il da mè soprannominato "Trenaio Figo" (d'ora in poi indicato come TF).
Il "trenaio figo" è un mio vicino di casa, "trenaio" perchè lo vedo sempre in stazione ma non so che mansione svolga (non oblitera, non fa il macchinista, sta solo sui binari col giubbotto rosso catarinfrangente..ditemi voi che cavolo di figura professionale è..), "figo" perchè è veramente un gran gnocco.
Ad un certo punto, dopo alcune violenze verbali che non ho capito, TF con squinzia si allontana mentre l'altro continua a lagnarsi in napoletano.
Poi TF urla al suddetto: "MERDAAAAAAAA"....
...il litigante si azzuffa sul TF,la ragazza tenta di dividerli......i tre finiscono a terra...
...si rotolano continuando a litigare, mentre la ragazza si ritrova sempre nel mezzo.

A questo punto per non finire anche io per terra con loro (o meglio con uno ci sarei pure finita ma lasciamo perdere..), me ne torno dentro chiudendo tutte le finestre.

La morale è che, nonostante faccia parte della saggezza popolare, il detto "fra i due litiganti il terzo gode" non è vero. O no?