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martedì, giugno 16, 2009

[Se Polemizzando] SCUSA MA TI CHIAMO PEDOFILO PORCO


Ci sono. Mi sono immolata per i miei fedeli lettori, l’ho fatto per conoscere il nemico, per combatterlo dall’interno. Un patto col diavolo, che mi vede uscire dalle tenebre, vincitrice ma fortemente acciaccata.

4 settimane 4, di merdate pseudo-letterarie. E questo per voi. Vorrei un risarcimento morale.

Torno ai fatti.

Sono andata un giorno di 4 settimane fa in biblioteca. Mi son fatta dare Quel libro. Ho chiesto una borsina di piombo schermante anche i raggi X, perché sia mai che qualcuno me lo vedesse in mano.

Trattasi del tomo Mocciesco “Scusa ma Ti chiamo Amore”

663 Pagine.

125 capitoli.

Le 663 pagine più inutili e noiose della mia vita (resta sempre il manuale di C++ comprato il primo anno all’università, ma quello almeno una sua utilità l’aveva)

663 pagine in cui accade solo che:

o Il 40enne è mollato dalla coetanea, raffigurata come stronza.
Ecco apriamo una parentesi.
Un personaggio deve essere credibile. Deve essere complesso e sfaccettato. Qua invece o sono stronzi o sono belli e bravi.
Attenzione però: i maschi amici del protagonista fedifrago sono tanto simpatici, vedi in seguito.
La donna che molla il compagno, rea di allontanare la protagonista 17enne dal pedofilo 40enne, è stronza, allora Moccia si vendica e la fa finire scippata che batte la terra contro un gradino. Ma che infantilismo è? Ci mancava un “pappappero” come chiosa finale.
Chiudiamo la parentesi.

o la 17enne si innamora del 40enne si mettono insieme e fanno sesso.
Direi che questa è la parte dominante del libro, prende circa 500 pagine.
500 pagine di ciò che Moccia vorrebbe che una teenager facesse a lui.
Hai capito, la trasposizione letteraria? L’autobiografia intrinseca?
Caro Moccia, si prenda una delle sue fans e facciamola finita, thanks. Non riempiamo gli scaffali di cotanta monnezza…che poi Silvio non sa come smaltirla.

o 2 dei topos letterari moccineschi: la gara clandestina con le macchine (uhuh che schiaffo al sistema, che ribellione…), un’amica che va in ospedale e rischia la morte ma poi, come Lazzaro, si alza e si incammina.

o Storie collaterali che non c’entrano una mazza.
Bella quella del burino che sta simpatico solo a Moccia, giustificato perché i suoi genitori lo rimproverano, poverino, visto che nè studia nè lavora. Già ma che ne capiamo noi, freddi e asettici uomini del nord. Lui ha dei sentimenti.
Anche io ho dei sentimenti. Quelli che mi spingono a menare Moccia. Valgono lo stesso?

Note personali fradalliane sparse:

o Credo che Moccia abbia cerebralmente manco gli anni delle sue eroine che tanto ama. Forse non arriviamo nemmeno alla doppia cifra.
Questa è l’unica spiegazione allo scempio letterario

o Giustificazioni meschine a comportamenti puerili (E.g. se il marito fa le corna alla moglie dell’amico non è simpatico, è un bastardo traditore. Se dei ragazzotti fanno gare clandestine con macchine rubate, non è trasgressione al sistema, è delinquenza. E via andando).

o Considerazioni stilistiche.
Stile ipotattico da 3 elementare. Diabete nascosto in ogni pagina. Figure retoriche (che poi son sempre quelle 2-3: reiterazioni, climax, ossimori da strapazzo) usate a cazzo. E mi si passi la volgarità, ma non c’era perifrasi migliore che “usate a cazzo”.

o Frasette che nell’immaginario Mocciano dovrebbero essere scritte sui diari o nei sms. In realtà di una banalità imbarazzante. (si vedano i cfr. dopo)

o Citazioni sedicenti (tipo “Dai che bello scriviamo come i ragazzini 3MSC sui muri” detto dai 40enni oppure qualcosa sui malefici lucchetti). Perché? PERCHE? PERCHEEEE’?

o A leggere questa idiozia suprema, mi è venuta in mente la solita inquietudine:
Gli italiani sono rappresentati da questi? O loro rappresentano gli italiani? Che ne sarà di noi??
Perché? PERCHE? PERCHEEEE’?”

E ora…facciamo parlare il libro “Scusa ma ti chiamo amore” (chiedo alla categoria sindacale dei Libri che non si arrabbino con me per l’accostamento)

1. “Un’altra porta si chiude ma senza sbattere. E fa più male. “Hai il mio disprezzo sentimentale” le urla dietro Alessandro”
NdF: e tu hai il mio disprezzo totale

2.
NdF. Cacchio non ci avevo mai pensato. E che ne dici de “La vita inizia quando nasciamo? “ Figa no….la metti nel sequel?

3. In merito al topos Mocciano della ragazza in coma, quando questa si sveglia, le sue amiche fanno un gavettone di pipì al medico:
E se ne vanno via così, ridendo a crepapelle. Onde ribelli, giovani robin hood dei sentimenti, don chisciotte in gonnella che per la prima volta, anche se con un palloncino, hanno fatto riflettere quello stupido mulino a vento ”
N.d.F: no words. Solidarizzo con la categoria dei medici. Ma quelli dell’infermità mentale, che le dovrebbero curare a seduta stante.

4. I piccioncini vanno in vacanza a Parigi
“Poi un ricordo degli ultimi mondiali, non dimenticare quella capocciata, e ricordarsi bene quella semplice battuta “Ridateci la Gioconda”! ”
Nd.F: allora chiariamolo una volta per tutta. La Gioconda è uno dei pochi dipinti che furono REGALATI / ACQUISTATI dai re francesi (Leonardo a Francesco). Mettiamocelo in testa. I dipinti rubati sono altri. E Moccia è un ignorante.

“E un bacio e un’altra risata. E una notte che perde i suoi confini. E alla fine perfino quelle stelle francesi lo devono ammettere. Sì. E’ un’altra vittoria. Gli italiani lo fanno meglio”
N.d.F. santi numi…

5. La 17 enne fa la geisha per il compleanno del 40enne. Fanno il bagnetto.
Ecco la poesia per descrivere un soffocone bello e buono.
“Perfino i suoi capelli ondeggiano lasciandosi cullare da quella calma acquatica. Poco dopo qualcosa di liscio sfiora le sue gambe. E poi la vede. Niki. Come una piccola pantera. Scivola su di lui completamente nuda.(…)Con la bocca aperta, affamata d’amore, scivola su di lui, sul suo corpo. E poi ancora giù, immergendosi. (…)E lo bacia.E un altro bacio. E ancora un altro. Di due bocche perse, che scivolano, che si trovano, che non fremano, che si amano. E poi di nuovo giù senza pudore, come una geisha perfetta che trova nel piacere del suo uomo la sua unica felicità. Fino in fondo. Fino a colorare quell’acqua azzurra e profumata di possibile vita.”
NdF: se vabeh le ultime due frasi sono una metafora per cosa, Moccia?

6. Perché tanto più è stata grande la bellezza di un amore, tanto più sarà lunga la sofferenza quando questo finisce. Come in matematica: grandezze direttamente proporzionali. Matematica sentimentale. E Niki purtroppo in questa materia potrebbe prendere dieci.”
NdF: questo sillogismo degno di Spinoza credo rimarrà negli annali.

7. Qui è quando racconta del tizio proletario che picchia la ragazza infedele poi va a peripatetiche. (V. punto Storie collaterali che non c’entrano una mazza.)
“Due mignatte sono ferme, in fondo alla strada. Gli vengono incontro. Una alza la gonna cortissima davanti e mostra il pube nudo. Radi peli scomposti sotto la luce del lampione. Stanchi. Stufi di respirare smog. L’altra (..) mostra il sedere nudo, bianco, sodo. Mauro fa una curva col motorino, le sfiora cerca in qualche modo di colpirle con un calcio. Così per scherzo. Ma le due polacche quel tipo di scherzo non lo capiscono ”
NdF: la personificazione dei tarzanelli fa scompisciare dalle risate. E poi: che bello scherzo dare calci alla polacche. Secondo me non lo capirebbe nessun altra, di qualsiasi nazionalità. Tuttavia potremmo provare a colpire lui, il Moccia, per capire questo benedetto scherzo.

E concludo dicendo. Ragazzi non imitatemi. Può avere effetti collaterali. Se permangono contattare un medico e uno psicologo.

Guardate che è vero. Durante le 4 settimane in cui l’ho letto sono rimbecillita, ho perso il lume della ragione fatto cose che non rifarei. Alla grande.

lunedì, ottobre 06, 2008

[Unbearable + Se Polemizzando] Il ballo delle debuttanti

Qualche sera fa,

sono inceppata in un nuovo trash televisivo. Il Ballo delle Debuttanti. Premiata Ditta De Filippi & maritino.

Conduce la Dalla Chiesa + un altro tizio straniero con un italiano simile a quello di Alberto Sordi mentre doppia Stanlio (o era Olio?)

Scopo del reality show è eleggere la nuova miss debuttante 2008 (stica e meco).

 

Nutrita giuria: dal proletario attore romano de roma, alla snob del galateo, passando per snob che si fingono popolani (V. Emanuele Filiberto Di Savoia di Qualchecosa) e popolani che si improvvisano snob (boh…i nomi non li so, so solo che ci sono una serie di bisbetiche non domate acide e arcigne)

 

Le concorrenti sono divise in 2 squadre: POP e CHIC.

Ora, io nelle mie farneticazioni blogghistiche ho sempre avuto il dilemma: meglio pop o meglio snob? Era un filosofeggiare sui massimi sistemi, quindi avulso, ma con esempi fondati che lo potessero giustificare e consapevole della sua “deliranza” intrinseca.

Peccato che qui invece la divisione sia manichea, forzata, fintissima e quindi inesistente. Per dire. Le chic sono vestite di nero, acconciature meticolose, antipatiche e con puzza sotto al naso.

Le pop parlano romanaccio, sono vestite di fucsia, hanno qualsiasi tipo di accessorio possa essere definito kitsch e sono antipatiche pure loro.

Quindi ne pop, ne chic, solo una sozzura trash tipica dei salotti defilippiani

Luoghi comuni a go-go.

 

La cosa però più scandalosa, è che ste squinzie, sta giuria, e sti conduttori, continuavano a ripetere che lì si creava “la donna del futuro che si affaccia la vita”.

Ecco, io non credo, o almeno spero, che noi dobbiamo essere rappresentate da ste 4 galline cretine.

Credo che la donna del futuro sia quella ne pop ne chic perché non si classifica, che va a fare la spesa, il bucato e le pulizie di casa dopo almeno 8 ore di lavoro, che si trucca e veste con quello che ha ed è più bella delle dive ritoccate di bisturi e di photoshop, che ha studiato e faticato all’università e che cmq si è divertita e rifarebbe quello che ha fatto.

Mah…forse, più che snob o pop, sono troppo retrò.

 

Buona settimana

 

PS: SABATO, ore 9.00, su RAI UNO …..dididididididi (la musichina e ditino sullo schermo della telecamera)

 

martedì, settembre 02, 2008

[Unbearable] Activia mi fa una pippa


Ho trovato un infallibile rimedio per chi avesse problemi di stitichezza. Mangiare della ricotta scaduta da 5 giorni. Funziona!!! Altro che Activia.

PS:
A proposito di Activia, ho visto il nuovo spot: c’è una tizia tutta triste con un poncio di 4 taglie più grande. La Marcuzzi le chiede cosa c’è che non va e si scopre che non defeca da giorni e che lei non si vuole fare vedere con la pancia gonfia. Peccato che comunque la tizia era magra lo stesso come un chiodo…ogni insulto e/o parola triviale verso l’acciuga che si lamenta è ben gradito.
Ecco a proposito di lamenti inutili, non vi danno fastidio le persone magrissime (magari che pesano meno di te e sono pure più alte di qualche spanna) che con fare tristo e mesto ti avvicendano per dirti: “ho la pancia…ho i fianchi larghi…devo dimagrire…”…ma mangiate la ricotta scaduta, va!

domenica, giugno 15, 2008

[Unbearable] Dio li fa poi li accoppia

Ieri, matrimonio del mese. Gregoraci e Briatore. Della serie Dio li fa poi li accoppia.
Ho già fatto un post analogo, ma non mi stufo di ripeterlo
Riporto sotto stralci della loro biografia (basta wikipedia), per far capire che brave personcine a modo sono.
Per far capire come due furbastri senza arte ne parte, con passati anche giudiziari, siano oggi osannati da tutto il popolo italico e dai media italiani.

Ma prima riporto queste Perle del Briatore:
Corsera Magazine, 29 dicembre 2005
- Chiunque faccia bene un lavoro si deve sentire un Briatore. Anche senza essere campione del mondo.
(n.d.F.: no grazie, preferisco piuttosto farlo male, il lavoro)
- Adoro gli italiani e adoro l'Italia. Ma per me è il luogo delle vacanze. Adoro l'Italia in costume da bagno.
- La logistica è fondamentale nella vita di una persona. Uno che nasce nella periferia di Delhi ha dei problemi. Io sono made in Italy da esportazione.
(nd.F. Che gran economo..! Eh già...così tanto esportato,il Briatore, che è stato Latitante!)
Corriere della sera, 15 ottobre 2006
- La Finanziaria criminalizza i ricchi. Si vuole criminalizzare i ricchi. I ricchi e cioè chi ce l'ha fatta. E chi ce l'ha fatta dovrebbe essere considerato un esempio per i giovani. Questa finanziaria colpisce i poveri che non hanno la struttura del ricco. È il mercato che decide chi diventa ricco e chi diventa povero.
(n.d.F. ..bah...mi trattengo...mi escono solo insulti..)
- I nostri rappresentanti politici attuali in Italia sono scarsi. Se tra un paio d'anni potessi dare un contributo alla politica italiana perché no? Ci rivediamo e ne parliamo, la politica non annoia
(N.d.F..ma per piacere..perchè abbassare ulteriormente la media)

Briatore's life (in grassetto e sottolineato le opere omnie) - da wikipedia

Briatore è nato a Verzuolo, in provincia di Cuneo nel 1950, da insegnanti di scuola elementare. Diplomatosi con voti piuttosto bassi come geometra, lavorò come istruttore di sci e gestore di ristoranti. Quando ne aprì uno proprio lo chiamò con il suo stesso soprannome, Tribüla, derivato dalla sua capacità di superare gli ostacoli per ottenere ciò che vuole (in realtà derivato dalla difficoltà a far fronte ai propri debiti). Alla fine però il ristorante dovette chiudere.
Dopo aver fatto il piazzista di polizze assicurative a Saluzzo e dintorni, esordì nel mondo dell'imprenditoria a Cuneo, collaborando con un finanziere locale e costruttore edile, Attilio Dutto, che aveva rilevato la Paramatti vernici, ex azienda di Michele Sindona. Il 21 marzo del 1979, Attilio Dutto venne assassinato a Cuneo con una bomba collegata all'accensione della sua auto (l'omicidio fece un grosso scalpore nella tranquilla cittadina piemontese); La verità su quel botto del 1979 non si è mai saputa, ma si dice che avesse pestato i piedi in Costa Azzurra a qualcuno di importante. Da questo momento, però, comincia l'escalation di Briatore.
Briatore si spostò a
Milano dove iniziò a frequentare la Borsa. Lì conobbe Achille Caproni (Caproni Aeroplani) e divenne consulente della Cgi (Compagnia generale industriale), sua holding. Poco dopo, la Paramatti, acquistata nel frattempo da Caproni sotto consiglio dello stesso Briatore, ebbe un "crac" e il pacchetto azionario della Cgi fu venduto alla statale Efim. Diverse società del gruppo fallirono, gli operai finirono in cassa integrazione e banche e creditori rimasero con un buco di 14 miliardi di lire.
Per un certo periodo, poi, Briatore si presentò in pubblico come discografico.
Briatore fu in seguito condannato in primo grado ad 1 anno e 6 mesi a Bergamo e a 3 anni a Milano. Fu accusato infatti di essere a capo di quello che i giudici chiamarono il gruppo di Milano che aveva il delicato compito di agganciare clienti di fascia alta e di truffarli. L'attività si interruppe con una retata, una serie di arresti, un'inchiesta giudiziaria ed un paio di processi che coinvolsero tra gli altri l'amico Emilio Fede, assolto per insufficienza di prove. A cadere nella rete furono alcuni nomi importanti tra cui l'imprenditore Teofilo Sanson, il cantante Pupo, l'armatore Sergio Leone, l'ex vicepresidente di Confindustria Renato Buoncristiani e l'ex presidente di Confagricoltura Giandomenico Serra. Briatore non fece un solo giorno di carcere poiché si rifugiò per tempo a Saint Thomas, nelle Isole Vergini, per poi tornare in Italia dopo un'amnistia.
Fu di nuovo coinvolto da inchieste giudiziarie: nel novembre del 2003 il P.M. di Potenza Woodcock chiese la custodia cautelare di Briatore nell'ambito di una inchiesta che coinvolse molti Vip con un sottobosco di pressioni indebite verso ambienti ministeriali, ma il Gip di Potenza emise una sentenza di incompetenza per territorio.
L'amicizia con
Luciano Benetton gli permise, nonostante la latitanza, di aprire alle Isole Vergini qualche negozio Benetton e di fare rapidamente carriera nel gruppo di manager dell'azienda di Ponzano Veneto.
All'inizio degli anni novanta prese in mano la scuderia
Benetton di Formula 1, creata nel 1986 da Davide Paolini e Peter Collins sulle ceneri della Toleman. Nel 1994 e nel 1995 vinse il mondiale con Michael Schumacher come pilota. Grazie a questa straordinaria vetrina la Benetton ottenne una copertura pubblicitaria molto importante.
Briatore è il proprietario di alcune note discoteche, tra le quali, il
Billionaire di Porto Cervo.

Vita sentimentale
Noto per essere un playboy, ha avuto storie con le top model Naomi Campbell, Heidi Klum, Vanessa Kelly. Si dice che la Klum abbia avuto la sua prima figlia, Leni, nata nel maggio 2004, da Briatore, ma lui non l'ha ancora riconosciuta legalmente.
La sua attuale compagna è
Elisabetta Gregoraci, con cui sta dall'inizio del 2006 e che ha sposato il 14 giugno 2008 nella Chiesa del Complesso Monumentale di Borgo Santo Spirito in Sassia, a Roma.


Elisabetta Gregoraci's life - da wikipedia

L'esordio nel mondo dello spettacolo risale al 1997 allorquando, partecipando come "Miss Calabria" al concorso di bellezza "Miss Italia", le viene assegnato il titolo di "Miss Sorriso" e partecipa alle finali nazionali di Salsomaggiore Terme, arrivando ventiquattresima.

Gli esordi televisivi in Rai
Raggiunta una certa notorietà come valletta di Starflash, programma televisivo condotto da Jerry Calà ed Elenoire Casalegno, e, soprattutto, di Libero, in coppia con Ilaria Spada, condotto su Raidue da Teo Mammucari, partecipa al reality show Ritorno al presente, su Raiuno, all'inizio del 2005, dove è la prima concorrente eliminata prima della chiusura del programma, dopo sei settimane, per gli scarsi ascolti.
Scelta come valletta del
quiz Il malloppo, condotto da Pupo (Raiuno), all'inizio del 2006 balza al centro della cronaca rosa per la relazione con Flavio Briatore, direttore generale del team di Formula 1 della Renault e noto imprenditore miliardario, che la Gregoraci ha conosciuto in discoteca nel novembre 2005. I due si sono sposati il 14 giugno 2008 nella Chiesa del Complesso Monumentale di Borgo Santo Spirito in Sassia,a Roma.

Il passaggio a Mediaset
Fra il 2005 ed il 2006 conduce, su Retequattro, numerose puntate della rubrica Sipario del Tg4, chiamata dal direttore della testata Emilio Fede che le affida, nello stesso periodo, anche la conduzione delle previsioni del tempo nell'edizione delle 19 del telegiornale.
Nell'autunno del 2005 ha posato insieme ad altre 12 showgirl (
Eleonora Daniele, Anna Safroncik, Janet De Nardis, Antonella Mosetti, Miriana Trevisan, Benedicta Boccoli, Denny Méndez, Giulia Montanarini, Roberta Faccani, Elena Barolo, Antonella Elia, Angelica Russo) per il calendario Woman for Planet 2006, realizzato dal fotografo Enrico Ricciardi e venduto in allegato alla rivista lifestyle GOO!, parte del cui ricavato è stato devoluto all'associazione ambientalista forPlanet (presieduta dalla giornalista e presentatrice Tessa Gelisio) per la tutela delle foreste della Bolivia.
In seguito, soprattutto grazie alla notorietà di una vicenda giudiziaria, è entrata nel gruppo dei conduttori di Buona Domenica 2006/2007, dove ha partecipato a varie coreografie e, in coppia con Sara Varone, alla conduzione del Tg rosa. È stata confermata a Buona Domenica anche per l'edizione 2007/2008.

Inchiesta giudiziaria
Nell'estate del
2006 finisce nelle carte dell'inchiesta giudiziaria cosiddetta vallettopoli, condotta dal pubblico ministero Henry John Woodcock di Potenza a causa d'intercettazioni telefoniche che la inquadravano in un giro di raccomandazioni nella televisione di Stato in cambio di favori sessuali, ma lei ha ammesso solo qualche affettuosità con l'assistente di un politico. Le indagini si sono concluse senza provvedimento nei confronti di Gregoraci.



Riprendo il sottotitolo del blog (che è dei Fabri Fibra) "Non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vo vo vomito"
PS: Mi Raccomando ragazze, siate "affettuose"...

PS2: Andate sul sito myspace del Briatore:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=366425248 Terrificante AAAHHHHH

PS3: sempre sul sito myspace ecco la sua biografia che riporto sotto...peccato che ometta qualcosina..
Nato il 12 aprile 1950 a Verzuolo, Flavio Briatore ha portato in F1 uno stile di gestione dinamico e innovativo. Ormai da più di un decennio nel "paddock", è diventato un protagonista grazie ad uno spiccato intuito nel riconoscimento di talenti e nelle strategie di marketing. 1974 Mentre lavora alla borsa di Milano, Briatore conosce Luciano Benetton. E' un incontro che influirà su tutti gli aspetti della sua carriera futura. 1977 Briatore si trasferisce negli Stati Uniti dove collabora all'espansione dell'azienda Benetton sul territorio americano. 1988 Prima visita ad un Gran Premio di F1, in Australia, ospite di Luciano Benetton. 1989 Briatore si trasferisce in Inghilterra ed assume la direzione commerciale della Benetton Formula. 1994 La Benetton vince il Campionato Piloti con Michael Schumacher, ingaggiato da Briatore nel 1991. 1991 - 1998 Briatore assume la direzione del team Benetton e nello stesso anno ingaggia il giovane Schumacher. Nel 1994 la squadra conquista il suo primo titolo mondiale piloti, seguito l'anno successivo dal titolo piloti e costruttori. 1998 Briatore lascia la direzione della scuderia per creare la "Supertec Sport", fornitore di motori di F1, con cui correranno la Benetton ed altre tre squadre. Si consolida il rapporto con Renault. 2000 La Renault rientra in F1 acquistando la Benetton Formula. Briatore è incaricato di dirigere la nuova scuderia Renault F1 Team e ritorna nel Paddock durante il gran premio del Brasile dello stesso anno. 2002 Briatore guida la scuderia e i piloti Jarno Trulli e Jenson Button ad un solido quarto posto nel Campionato Costruttori. Briatore annuncia che il terzo pilota della scuderia, Fernando Alonso, sostituirà Button nel 2003. 2003 - 2004 Le responsabilità di Flavio in seno alla scuderia vengono estese con la nomina ad amministratore delegato di Renault F1 Team Francia. In questo periodo vengono decise le direttive di sviluppo dei propulsori che daranno la spinta alle vetture Renault verso la conquista dei titoli mondiali del 2005. Ispirato dal talento di Fernando Alonso, il team a dimostrare progressi spettacolari e vince la prima gara al gran premio di Ungheria. Fernando si laurea come più giovane vincitore di un gran

giovedì, giugno 12, 2008

[una guastallese a milano] Tale Cane, Tale Padrona

L’altro giorno, stavo passeggiando per Corso Como, Milano.
Vedo una ragazza con zainetto e bastardino al guinzaglio. Probabilmente una studentessa.
Dal lato opposto vedo arrivare una donna biondaccia (s)tinta, griffe in bella vista e pitbull al guinzaglio.
Le due si incrociano, i due cani abbaiano e inizia una mezza zuffa, subito sedata dalla ragazza che tira indietro il suo bastardino e se ne va.
La sciura bionda, col suo pitbull corpulento abbaiante e ringhiante, incomincia a urlare:
Hai un cane di Merda..non si può educarlo cosi…stava per azzannare il mio, quel cane del cazzo.Vaffanculo, cane di merda”

Cos’è, il bue che dà del cornuto all’asino?
Il bullo della classe che accusa il mingherlino secchione di respirare l’aria che lui stesso respira e nel mentre gli fa lo sgambetto e gli frega la merenda?

Che inutile cagnara di cafoneria…

sabato, maggio 10, 2008

[Se Polemizzando] Vita smeraldina


Dopo 25 anni credo di aver capito una cosa fondamentale.
Ho trovato la risposta alla domanda esistenziale “qual è il film più brutto della tua vita?”.
La fatidica illuminazione è avvenuta la scorsa domenica sera.
Stavo male avevo la nausea e un mal di testa degno di nota.

Sonnecchiante, accendo la tv e c’è “Costa Smeralda” diretto sceneggiato e interpretato da Jerry Calà. Sticazzi.
E fior di attoroni: la Santarelli, Eleonora Pedron (nota per il meteo di Emilio Fede) e il figlio di Smaila. Sticazzi ^2.
E non parliamo delle guest star che fanno i cammei interpretando se stessi: Lele Mora, Briatore, Costantino, Lori del Santo, Tornisti vari… Sticazzi ^7,

La trama è papparoccia, come il cervello di quel mentecatto che ci ha pure investito due lire.Il tutto si basa su un’inopportuna esaltazione dei vippini mediocri, di gente che ostenta ricchezza in maniera volgare, ricchezza avuta con affari loschi (V. Briatore, Mora e compagnia bella) o prostituendosi sia in senso letterale che trasfigurato, ma lo stesso invidiata e osannata; un’inopportuna esaltazione della vita superficiale, del NULLA, di gente che non sa fare un NIENTE di NIENTE ma per questo è ritenuta figa e furba e da imitare.


Riporto i voti delle principali recensioni sul web:

Filmscoop: 2,32/10

MyMovies: 1/5

Kataconema: 2/5

Imdb: 2/10

Fradalla: numero negativo


PS: per gli onori della cronaca, a metà del film, sono corsa in bagno a rimettere…che sia stata la gag tra Jerry e il Magante Russo piena di doppi sensi a darmi il colpo di grazia??

domenica, aprile 27, 2008

[Unbearable] I Polentoni


Adesso che ha vinto la Lega, nuovi canoni, nuove storie verranno raccontate.

Sì ai veri valori, alla tradizione, all'uomo padano, all'uomo tutto d'un pezzo che non deve chiedere mai e che ce l'ha duro. No all'accento buzzicone romano, a quel fare così burinesco, tontolone, smollicio.


Innanzitutto VIA i CESARONI.

Basta con ste famiglie allargate, della Roma Ladrona, con quell'accento intollerabile che i nordici si devono sorbire. Basta a queste trame mina famiglia. E dove sono finiti i valori cattolici?

Al loro posto, partirà, sempre su canale 5 e in replica su rai2, una nuova fantastica fiction:
I POLENTONI.

La famiglia Scaravelli, di umili origini contadine nella bassa padana che comunque non rinnega, anzi quasi rimpiange perchè simboliche della purezza della tradizione e del vero senso del lavoro, è una famiglia medioborghese: il padre e la madre sono impiegati nella ditta di paese. La figlia è una brava ragazza studiosa e religiosa. Tutto fila liscio fino a quando una banda composta da un rumeno, un nero (da una parte non specificata dell'Africa), un albanese, un cinese e un tarone (ci sta sempre bene, come la ciliegina sulla torta) non mina la loro sicurezza.
Riusciranno a salvare i loro beni immobili?
Riusciranno a mantenere vivi i veri valori della loro tradizione?
Riusciranno a resistere alla tentazione di mangiare Kebab?
Ovviamente si, ma sul finale di serie, in un vorticoso cliffhanger, una nuova orda di immigrati pachistani affitterà la casa di fianco loro e saranno cazzi.


PS: cmq in ogni caso non sarebbe una brutta idea, i Cesaroni sono da debellare come il vaiolo


domenica, gennaio 27, 2008

[Unbearable]

Giuro che questo è l'ultimo sfogo personale, qualunquistico, vittimistico, retorico e inevitabilmente trash.




Ma questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.



No perchè, per dire, a me povera cretina, non è nemmeno permesso di indossare i jeans al lavoro perchè "non danno un'immagine di serietà".

Tu invece, te ne stai a rappresentarci in occhiali da sole e maglioncino rosso fuego sulle spalle,
a strafogarti, da maiale, di suino affettato in simbolo di spregio e dileggio dozzinale verso chi comunque è mille anni luce più signore e competente di te.

Ma ormai è così. Ovunque.

Viva la ciacala e abbasso la formica. Anzi la formica è una sfigata. Ma andate a cagare...


martedì, gennaio 22, 2008

[Unbearable] Ceppaolonia

SPOILER: (s)parlerò di politica, userò toni retorici e qualunquistici in difesa di Romano Prodi…se non siete d’accordo, passate domani J

 

Era il 2005, vittoria dell’Unione/Ulivo alle regionali. Io e i miei compagni di università brindiamo con un terribile Tavernello nella Terribile Mensa.

Era il 2006, il giorno delle elezioni. Sembra si sia perso. Ancora. The day after: ultimi brandelli di lezioni all’università, passiamo le ore sui siti internet. Sembra si sia vinto.

 

E poi i Turigliatto i Dini i Mastella e i Dipietro. E Mastella. E Mastella cazzo!

 

Uno che dice che Andreotti gli ha detto “non è possibile che una moglie di un ministro sia indagata”. Della serie la legge è più uguale per alcuni

Uno che accampa scuse ridicole come “nessuno mi ha difeso, gne gne”

Uno che fa la parata col papa boys e dice di aver preso ispirazione dai Fedeli che lo hanno incitato dicendo “Fai cadere Prodi”

Uno che si para dietro il concetto di “coerenza”, quando non è altro che ricerca del proprio misero interesse.

 

Mastella, tu e i tuoi pari, eletti anche col mio voto, eletti grazie ai nostri voti, ora ve ne andate ad affollare ulteriormente quel posto pieno di gente, perché state andando allegramente a_fanculo!

 

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domenica, dicembre 02, 2007

[Unbearabale] Una domenica bestiale

Sto aspettando amici a casa mia per decidere quale città avra l'onore di ospitarci a Capodanno.

Inganno il tempo accendendo la tv.
Queste le cose che ho visto (ammetto che la ricerca del trash è stata voluta)
  1. Canale 5. Buona Domenica. Un pool di esperti discernano sulla scottante tematica
    "bello = stupido"? Da un lato troviamo ex tronisti, tra cui svetta Daniele Interrante. Dall'altra parte troviamo invece i "GLI_Opinionisti" tra cui svetta Tonon e la Lucarelli (?!?! e pensare che era il mio mito blogghistico). Insomma 2 facce della stessa medaglia ossia del nulla propagandato, di parassiti che guadagnano a fare i dementi....alla facciaccia nostra che abbiam sgobbato sui libri e che crediamo di avr fatto la scelta giusta
    Ah dimenticavo che a presidiere il tutto sono niente POPO' di meno che la Perego e Bettarini. Secondo me dall'Illuminismo ce li invidiano. MA "state con noi...dopo la pubblicità ci chiederemo perchè Pasquale la Ricchia è single...." sticazzi..

  2. Raiuno. Domenica IN. La saga dei Savoia. Non so chi l'ha detto ma gli plagio la frase:
    " Tutte le volte che i Savoia parlano, c'è un repubblicano in più in Italia.... "

  3. Canale imprecisato. Pubblicità della Bauli, quella che per intenderci c'è una bambina che canta "E' Natale si può fare di pù"...ecco le mie orecchie quella canzoncia la odiano, e non solo le orecchie


I miei amici devono ancora arrivare e il trash in me è al limite...dite loro che si sbrighino!!!

mercoledì, novembre 28, 2007

[una guastallese a milano] La Rinascente

Allora ieri stavo facendo un giro alla Rinascente.
Decido di salire al piano cosmetici e prendo le scale mobili.
Appena poso i piedi sulla terra ferma, vengo braccata da un commesso venditore di profumi, dai modi parecchio affettati/effemminati e che, per intenderci, mancava solo mi dicesse "ammoòòrreee".

Questo personaggio, mi invita a provare un profumo di Yves Saint Laurentl, per la precisione: "YSL - Elle Eau de Parfum" .
Io amabilmente dico "Va bene, grazie!".
Poichè sia la confenzione che il profumo mi ricordano il "Very Irresistible" di Givenchy, regalo di compleanno dell'anno scorso:
ho la malaugurata idea di dirglielo. L'avessi mai fatto!

Questo commesso si spertica in lodi del prodotto che mi vorrebbe appioppare, mi spiega che tutti i profumi fruttati sono simili, ma che questo ha il "taritè" (non mi ricordo bene la parola esatta, chiedo venia) che lo rende unico e bla bla bla e bla bla. Io chiedo "ma cos'è il taritè?"
L'avessi mai fatto!
Altra trafila per spiegarmi che è un erba..cioè il profumo è reso unico grazie ad un filo d'erba?
Così dico "Va bene grazie!" e faccio per andarme, quando il commesso mi squadra da capo a piedi, si sofferma sui miei fianchi e fa una faccia shifata e scuote la testa.
Ora, non vorrei essere volgare, ma che cazzo vuole questo brutto pezzo di merda secca, questo deficente di un deficente (come diceva una mia ex compagna di liceo quando un mio ex compagno di liceo & università gli faceva volteggiare sopra la testa una spranga dell'attaccapanni), questo damerino lacchè la cui virilità era nascosta in una delle tasche dei suoi pantaloni da fighetto?
Perchè io gli ho scosso per caso la mia testa davanti ai suoi capelli coi colpi di luce, meshati e con ricrescita? Ho scosso la testa davanti alla sua faccia con più cerone della mia?
Chiedo vendetta...
Tutti coloro che lavorassero alla Rinascente (...) hanno il dovere morale di identificarlo, cazziarlo e mobbizzarlo. Io propongo di:
  1. mettere del dentifricio sulla maniglia del suo armadietto
  2. appendergli dietro la schiena: "calciami il sedere"
  3. impuzzarlo di deodorante AXE che sicuramente troverà terribile
  4. inciampare per sbaglio rovesciandogli liquidi calorici
  5. invitarlo a mangiare al McDonalds

Ho finito








sabato, settembre 15, 2007

Zibaldone

Son di nuovo qua, con un mega sermone che raccoglie il meglio (poco, ma buono) e il peggio (tanto e di bassissima qualità come è giusto che sia) della mia settimana. Mi spiace dover scrivere così tanto, ma da lavoro ora faccio fatica a postare e nella casa milanese non sono dotata di internet.


Ma iniziamo con ordine. E qual è il modo migliore di iniziare se non con qualche polemica sterile?

[unbearable] Fradalla Vs MTV

MTV è una televisione adolescenziale_generalista. La guardavo fin verso il 2001, poi la mia antenna ha deciso di trasmettere al suo posto canali di televendite (che cmq son bellissime, Vedi quella col Magic Bullet, una specie di uovo tritatutto, ma ne riparlerò un giorno, o quella coi coltelli degni di sicari). Quindi MTV in casa Fradalla non si è più vista! Ma non ne ho fatto un dramma, tanto che mi son dirottata su All Music, altro canale di musica, meno pompato della celebre MTV.
Sebbene sia snobbata dai più, io la apprezzo, soprattutto per programmi come "The Club", dove vengono intervistati giovanotti in 30 secondi con domande tipo "Cosa guardi in una donna?", "Sei single?", "Tette o culo?", "di ciao a chi ti sta guardando!".

L'antenna della casetta milanese invece mi ha consentito, dopo anni e anni, di guardare MTV, che sta festeggiando da circa 10 anni, il fatto che oggi sono 10 anni che è in Italia. Pertanto fanno vedere delle specie di classifiche per niente celebrative e sedicenti del tipo "i miglior DJ di MTV", "i miglior programmi di MTV", "i miglior momenti di MTV" e tutti gli ospiti in studio a dire quanto sono bravi. Evviva.

Il peggio del peggio è stata la classifica dei momenti più "amazing" dove hanno miscelato insieme: la caduta di Britney Spears, la morte del Papa, Pete Doherty che si droga, l'outing di George Micheal, i morti a un concerto dei Pearl Jam, i feriti del G8 di Genova. Che bel misturone, che bel ripetto verso le cose serie!



Ma rimaniamo in tema MTV_Gosspipparo, parlando di qualcuno su cui non si può essere omertosi.



[Se Polemizzando] Give me baby one more time

A MTV han fatto vedere in questi giorni - oltre alle loro classifiche dove al terzo porto troviamo MTV, al secondo...MTTVVV! e al primo....rullo di tamburi....MTV! - uno spettacolo a las Vegas dove si davano premi veri a cantanti vari.

Tralasciamo il fatto che il 90% erano cantanti neri, di cui l' 80% erano rapper neri muscolosi e sperabilmente da non incontrare in un vicolo buio, il resto era composto da Justin Timberland, Beyonce e Rihanna. E Britney Spears.

La ragazza ha aperto lo shows con un'esibizione che definire vomitevole è comunque un complimento...ma per questo va bene per il megliopeggio. Gli elementi salienti della sua performance sono stati:

- Parrucca bionda mal sistemata e tenuta su da mollettine del parrucchiere (quelle marroncini sottili sottili) che sul biondo platino stavano che era un amore,

- Playback talmente plateale che quasi quasi venivano fuori le scritte in sovraimpressione per il Karaoke

- balletto ammiccante sexy. Di sexy c'era solo il secondo ballerino sulla destra, per il resto la Britney ha sballonzolato il suo culetto senza convinzione, passi fuori tempo, in ritardo, espressioni nulle, faccia stranita, quasi stesse dicendo "che ci sto a fare qui"?. Quasi quasi sono più carica io quando ballo YMCA nei localini della Bassa, e ho detto tutto.



Tutto ciò per quanto riguarda il marcocosmo. Per il mio microcosmo devo invece postare una cosa successa a Milano


[una Guastallese a Milano] Arrivano i COBAS

Allora qua lo dico a caratteri cubitali:
I COBAS MI HANNO STRACCIATO I MARONI.
Troppo volgare? ok :
I COBAS MI HANNO EXACERBATO.
A Milano mi son beccata una decina di scioperi dei mezzi, dei metro dei treni dei passanti. Questi simpatici signori dei sindacati, il giorno prima se va bene, oppure il giorno stesso, se ne escono fuori con la notizia che scioperano. Ovviamente in orari di lavoro: dalle 8.30 alle 10.00, dalle 18.00 alle 24.00. Così noi poveri pendolari, dobbiamo svenarci per uscire di casa all'alba, uscire tre ore prima per poter tornare a casa e recuperare tutto il lavoro perso il giorno dopo.
Io li ringrazio ogni giorno di esistere.
Questo il dialogo con un controllore della metro (F: fradalla, C: controllore, P1, P2....Pn: pendolari)
F: "Scusi poi lo sciopero è confermato questo pomeriggio?"
C: stizzito "Non lo so"
F: " mi può dire almeno fino a che ora sono garantiti?"
C: "Non lo sooo"
F: "Scusi ma io lavoro, io devo sapere, come faccio se no a tornare a casa?"
C: "Vuole che venga a dirglielo a lavoro? Non lo so, le sembra una domanda logica?"
P1: "certo che è logica"
C: "chiamate il numero verde"
F:" E la ragione dello sciopero?"
C:" Le ho detto di ciamare il numero di verde"
F+P1+P2...Pn: "cafone, grazie, ma vada...######"

Le ragioni dello sciopero non si sanno, non si hanno mai notizie chiare, io non capisco a che pro ogni 10 giorni debbano creare disagi, e non pochi, a chi si affida ai mezzi pubblici per spostarsi. Perchè chi ci rimette sono solo quelli, quelli che dovrebbero essere tutelati, quelli che pagano il loro biglietto, quelli che dipendono da loro e che consentono loro di mettere dei + nei loro bilanci.
Perchè i pendolari stanno in fondo alla catena?
Dov'è il rispetto?
Qualcuno ha in mente una qualche forma di protesta?

Bene avrei altre cose da scrivere, ma " ma è tardi e devo andare" come cantava non ricordo chi.
Ma tornerò presto, devo rendicontare di nuovi scontri vippistici (uno proprio ieri con Philippe Daverio, il critico d'arte di Raitre) e di nuove polemiche e sermoni demagogici.
A presto

sabato, settembre 01, 2007

[Unbearable]

Su RaiUno sta andando in onda il mega raduno dei giovani cattolici, con i morigerati esponenti politici che si sperticano le mani e giovani attrici verginali che leggono i salmi.

"ma allora, io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da teee;
ma il treno, dei desideri, nei miei pensieri all'incontrario vaaa (n.d.F e per fortuna!!!) "

venerdì, giugno 29, 2007

Crown - Clown

Allora ieri notte ho guardato per la prima volta in vita mia "Matrix", trasmissione condotta da Mentana.
Il canovaccio della trasmissione è presto fatto: Mentana fa parlare a casaccio tutti i suoi ospiti che battibeccano, alzano la voce in un "misunderstang" generale. Poi fa finta di prendersala dicendo "allora torniamo al punto" oppure "adesso prendo la parola io"...grazie sei il conduttore! Ma le buone vecchie regole delle elementari tipo parla chi ha le mani alzate e gli altri ascoltano e parlano quando è il loro turno, no?

Sta di fatto che ieri in studio c'era niente popò (mai parola è più azzeccata) di meno di Corona Fabrizio, un direttore della "Stampa" e Dipietro che faceva finta di fare il PM che interrogava Corona (non so se questa performance sia stata peggiore di quella al Bagaglino mentre riceveva torte in faccia...e ci rappresentano in parlamento!).
Detto ciò, arriviamo al nostro amato Corona, entrato di diritto nel Pantheon del MeglioPeggio.
Parte dicendo che la magistratura cattiva gli ha bloccato i conti della sua società e lui non può pagare i suoi dipendenti che "tengono famiglia, hanno bambini e non arrivano a fine mese".
Ora, io ho sentito il carissimo Corona pavoneggiarsi a Studio Aperto, davanti ad un giornalista (per tale servizio credo abbia vinto il Pulitzer) di beccarsi 12.000 euro per presenziare in discoteca, che le sue mutande vanno a ruba etc etc. Allora mi dico, usarli per pagare il dipendente con marmocchi a cargo, no?
Almeno si decida: o fa la vittima o fa il galletto.

Va però detto anche che scavando sotto, ma bene sotto, la coltre di spocchia e di arroganza che rivestono il Corona, scavando, dicevo, sotto il gel che gli acconcia lo chignon stile Carla Fracci, e ben sotto pure alla terribile maglietta con la scritta "Corona, ma non sono la birra" (e almeno quella ha il suo perchè) non ha tutti i torti. Anzi quasi quasi gli do un po' ragione.
Perchè voglio dire: il vippetto di turno, prima fa cose diciamo "strambe", lo fotografano, lui se ne vergogna e compra le foto a prezzi esorbitanti...O sei coerente con le cose che fai e non te ne vergongi oppure non le fai punto e non ti fotografano.

La trasmissione è poi andata avanti disquisendo amabilmente sull'opportunità o meno di intervistare il trans "Broco_in _arte_Patrizia" sulla sua platonica relazione avuta con Lapo Elkann. E' stato a questo punto che ho avuto la folgorazione (fa lo stesso se non ero sulla via di Damasco ma comodamente sul divano?): nella mia mente si è formato questo pensiero: "Ma chi se ne frega" e ho spento la tv.

Quindi concludo le mie paternali qualunqui-moralistiche con il vecchio detto di mia nonna:

"I pansarà lur" (=Ci penseranno loro)


sabato, giugno 23, 2007

[Unbearable] Indovina chi

Mi è capitato di vedere più volte un giochino dopo il Tg1 su raiuno.
In pratica bisogna associare una decina di personaggi ameni a quello che fanno, se li indovini porti a casa soldi.
Il fatto è che l'abito non fa il monaco, quindi può capitare che la signora distina di mezza età gestisca un sexyshop, o un energumeno in tuta suoni il violino alla scala di Milano. Oppure si deve indovinare chi ha 15 gatti persiani a casa o chi collezione bustine di zucchero del '72.
Io dico, visto che nemmeno si è in mano al caso o alla fortuna, ma sei preso in culo dagli autori che fanno e disfano come meglio gli pare, a che pro?
Per sentire le risate di Frizzi?

domenica, aprile 22, 2007

[Unbearable..] Naomo

A mò di digestivo, dopo pranzo ho guardato 2 minuti 2 di BuonaDomenica., sufficienti per digerire definitivamente il sushi di ieri sera (fa figo dire che si mangia il sushi vero?).
C'era infatti Flavio Briatore intervistato dalla grande giornalista Paola Perego. Per quel poco che ho sentito, l'illuminato Flavio diceva che non capiva perchè la Telecom debba rimanere in mani italiane criticando Prodi. Certo, facciamo fare altre speculazioni finanziarie all'AT&T.
Al che la Perego, gli dice che ammira da sempre Briatore, perchè non rinnega le sue origini umili. (n.d.F. ...si si, proprio non si vergogna...Si vedano anche le sue case in giro per il mondo, le sue discoteche di VIPPSS, le sue ditte-scatole cinese di beni di lusso..)
Briatore risponde che il governo dovrebbe fare in modo che gli operai che lavorano 8-9 ore al giorno, non si vergognino del loro lavoro.
Cosa? E perchè mai un operaio si dovrebbe vergognare? E cosa dovrebbe fare il governo affinchè questo non accada? Dipingere le mura della fabbrica in azzurro indaco?
Sicuramente Flavio Briatore non si deve invece vergognare di:

1)la sua brillante e incensurata carriera, copiaincollata sotto...
2)la ragazza con cui sta insieme, tale Gregoraci, indagata per prostituzione, di cui pure se ne vanta in alcuni spot
3)i ballettini che la sua ragazza gli dedica a Buona domenica (quello di oggi era sulle note di una canzone di Giorgia, lei faceva finta di cantare a squarcia gola sbagliando le parole e tutti i passi. Pure il ballerino era brutto e stempiato e vecchio...insomma inguardabile nemmeno da bendati)
4) un figlio non riconosciuto
5)essere interista


Al termine del sudetto ballettino, la Perego chiede ai fisanzatini (?) quando si sposersanno. E qua la perla di Briatore: "il matrimonio è una ROBA seria".

Bene, poichè non sopporto le persone lodate e incensate per il semplice fatto di essere ricche sfondate e potenti, riporto come già detto, la biografia di Briatore.....bella ROBA come direbbe lui!

Briatore è nato a Verzuolo, in provincia di Cuneo, da insegnanti di scuola elementare. Diplomatosi con voti piuttosto bassi come geometra, lavorò come istruttore di sci e gestore di ristoranti. Quando ne aprì uno proprio lo chiamò con il suo stesso soprannome, Tribüla, derivato dalla sua capacità di superare gli ostacoli per ottenere ciò che vuole. Alla fine però il ristorante dovette chiudere.
Dopo aver fatto il piazzista di polizze assicurative a
Saluzzo e dintorni, esordì nel mondo dell'imprenditoria a Cuneo, collaborando con un finanziere locale e costruttore edile, Attilio Dutto, che aveva rilevato la Paramatti vernici, ex azienda di Michele Sindona. Il 21 marzo del 1979, Attilio Dutto venne assassinato a Cuneo con una bomba collegata all'accensione della sua auto (l'omicidio fece un grosso scalpore nella tranquilla cittadina piemontese); La verità su quel botto del 1979 non si è mai saputa, ma si dice che avesse pestato i piedi in Costa Azzurra a qualcuno di importante. Da questo momento, però, comincia l'escalation di Briatore.
Briatore si spostò a
Milano dove iniziò a frequentare la Borsa. Lì conobbe Achille Caproni (Caproni Aeroplani) e divenne consulente della Cgi (Compagnia generale industriale), sua holding. Poco dopo, la Paramatti, acquistata nel frattempo da Caproni sotto consiglio dello stesso Briatore, ebbe un "crac" e il pacchetto azionario della Cgi fu venduto alla statale Efim. Diverse società del gruppo fallirono, gli operai finirono in cassa integrazione e banche e creditori rimasero con un buco di 14 miliardi di lire.
Per un certo periodo, poi, Briatore si presentò in pubblico come discografico.
Briatore fu in seguito condannato in primo grado ad 1 anno e 6 mesi a
Bergamo e a 3 anni a Milano. Fu accusato infatti di essere a capo di quello che i giudici chiamarono il gruppo di Milano che aveva il delicato compito di agganciare clienti di fascia alta e di truffarli. L'attività si interruppe con una retata, una serie di arresti, un'inchiesta giudiziaria ed un paio di processi che coinvolsero tra gli altri Emilio Fede, assolto per insufficienza di prove. A cadere nella rete furono alcuni nomi importanti tra cui l'imprenditore Teofilo Sanson, il cantante Pupo, l'armatore Sergio Leone, l'ex vicepresidente di Confindustria Renato Buoncristiani e l'ex presidente di Confagricoltura Giandomenico Serra. Briatore non fece un solo giorno di carcere poiché si rifugiò per tempo a Saint Thomas, nelle Isole Vergini, per poi tornare in Italia dopo un'amnistia.
L'amicizia con
Luciano Benetton gli permise, nonostante la latitanza, di aprire alle Isole Vergini qualche negozio Benetton e di fare rapidamente carriera nel gruppo di manager dell'azienda di Ponzano Veneto.
All'inizio degli anni novanta prese in mano la scuderia
Benetton di Formula 1, creata nel 1986 da Davide Paolini e Peter Collins sulle ceneri della Toleman. Nel 1994 e nel 1995 vinse il mondiale con Michael Schumacher come pilota. Grazie a questa straordinaria vetrina la Benetton ottenne una copertura pubblicitaria molto importante.
Briatore è il proprietario di due note discoteche, il
Billionaire di Porto Cervo e il Twiga di Marina di Petrasanta in Versilia, sedi di molte sue chiacchierate frequentazioni femminili come ad esempio quelle con Naomi Campbell, Adriana Volpe, Heidi Klum ed Elisabetta Gregoraci. Dalla relazione con la Klum è nata nel maggio 2004 l'unica figlia di Briatore, Leni.
Fu di nuovo coinvolto da inchieste giudiziarie: nel novembre del 2003 il P.M. di Potenza
Woodcock chiese la custodia cautelare di Briatore nell'ambito di una inchiesta che coinvolse molti Vip con un sottobosco di pressioni indebite con ambienti ministeriali, ma il Gip di Potenza emise una sentenza di incompetenza per territorio.

Finito