7 giorni dopo il compleanno del blog, si festeggerebbe anche il mio di compleanno.
Solo che il blog ha appena 2 anni, io ne ho 23 di più, mannaggia. Vado a meditare….
Non mi passa il mal di stomaco, certi fatti mi danno il vo-vo-vomito
7 giorni dopo il compleanno del blog, si festeggerebbe anche il mio di compleanno.
Solo che il blog ha appena 2 anni, io ne ho 23 di più, mannaggia. Vado a meditare….


I miei amici devono ancora arrivare e il trash in me è al limite...dite loro che si sbrighino!!!
"YSL - Elle Eau de Parfum" .
ho la malaugurata idea di dirglielo. L'avessi mai fatto!Ho finito
Sono di nuovo qua. Stavolta lo zibaldone non è un concentrato di post che non ho fatto in tempo a postare, ma piuttosto uno che congloba ben 2 categorie, cioè [SE POLEMIZZANDO] e [FRADALLA VS VIP].
Dovevo andare all’Ikea per il mio nuovo appartamento a Milano (che i colleghi chiamano “la comune”).
E’ la prima volta che ci andavo e subito da brava italiana mi sono appropriata illegalmente di foglietti, matitine e metri di carta (da leggere in senso letterale).
Nonostante i giri labirintici tra mobilia, peluche e biscottini di compensato made in svezia (ebbene si li ho comprati: NON FATELO!), sono riuscita ad ammirare la rinomatissima libreria BILLY di cui tanto avevo sentito (S)parlare.
E qua parte il “Se polemizzando”: ma è possibile che i nomi siano allucinantemente brutti incomprensibili e impronunciabili, tanto che se dici: “Quanto misura il letto svetlan? Non è più conveniente il Dalsely? No il Bodo mi fa schifo, io non ci dormo”, sembri un mentecatto da ricovero?
Comunque io devo prendere il piumino: meglio il Mysa Dimma o il Mysa Frost? E che dite del copripiumino Hanna Rund?
Mah…queste cose sono meno intelligibili del 4 mistero di Fatima..
Tornando ai fatto, stavo passeggiando allegramente per l’Ikea, tra un Bibbi e un Bomull (chi indovina cosa sono, vince un Insjòn) quando vedo passeggiare - munita di cappellino con ranocchia - Simona del grande Fratello, edizione n (chi indovina vince un Mallen).
Io ero troppo presa nell’ammirare un Kramfors e a giocare alla piccola “Arredatrice di interni”, quindi mi son limitata a scrivere il suo nome su uno dei suddetti fogliettini e mostrarlo a mio fratello che disse: “Ah è vero, a suo tempo dissi che era anche guzzabile”.
Fantastico
Cmq perdo, sia contro l’Ikea che contro Simona, edizione imprecisata del Grande Fratello.
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Come dice spesso un mio amico il sito di Repubblica offre molti spunti.
Il PRIMO:
Il figlio del fratello di Lapo Elkann si chiama Oceano. OCEANO? Ma quale bislacco manuale dei nomi hanno comprato i due genitori? No perché se poi si chiamasse, che ne so, Oceano Rossi passa per sfigato, invece Oceano Elkann fa figo…ma per piacere.
Il SECONDO:
Studi dalla California dimostrano che le donne con le curve sono più intelligenti delle magre. Evvai. Ora dite solo che le more sono più cool delle biondine slavate e facciamo filotto.
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Oggi, durante i famosi 25 minuti di cammino per raggiungere la stazione, ho trovato per terra ben 5 euro.
(Fortuna subito compensata dal treno in ritardo di 15 minuti.)
Ma non è questo il punto.
Il fatto è che dal ritrovamento di questi euri, i miei neuroni hanno ricordato il detto popolare (per lo meno popolare dalle mie parti) “ Piuttosto che Niente è meglio Piuttosto”
Questo detto non l’ho mai capito…come si fa preferire al “niente” il “piuttosto”?
Sta di fatto che, nella bassa reggiana, gira questa versione modificata dialettale: “Potost che gnint l’è mei an tost” (=piuttosto che niente è meglio un toast!!) che gioca sull’assonanza tra “potost, piuttosto” in dialetto, e toast, il famoso tramezzino.
Ora, io non so chi sia l’inventore di cotanta scempiaggine mottistica, però ci può stare!!
Sabato è venuto nel teatro guastallese il mio mito personale Neri Marcore (V. post gennaio 2007). Con barba post comunista che lo rendeva più affascinane di quanto si veda in TV, si è cimentato nei suoi cavalli di battaglia come Luciano Ligabue, Jovanotti, Casini e Fassino, e ha cantato canzoni. Cose già viste ma sempre divertenti. Ho provato a urlare Gasparri ma non c’è stato verso, non me l’ha imitato.
Così me ne vado nei camerini, eludendo la stretta sorveglianza, munita di foglio A3 per l’autografo e di foglietto A6 recante il link al megliopegio.
Segue dialogo.
F: Salve siamo venuti per il rito dell’autografo.
N: l’ho sentita urlare..era lei?
F: si si…mi da l’autografo firmato..
F: Senta, posso darle questo foglietto del mio blog? Le avevo fatto anche un articolo tempo fa
N: visibilmente imbarazzato Grazie ma non credo riuscirò ad andarlo a vedere
F: beh al massimo lo butti via
Fine
L’autografo è niente di più che il suo nome_cognome…suvvia Neri potevi impegnarti un po’ di più.
Resta il fatto che più i giorni passini, più mi chiedo se non sia terribilmente da sfigati fare queste cagate pazzesche.
Fradalla vs Neri: 0-0
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Ragazzi, chiedo compassione e pietas umana.
E’ successo un dramma dalle proporzioni inimmaginabili.
C’è che, visto che devo camminare i famosi 25 minuti tra la stazione e la casa milanese, sono sostenuta dal mio shuffle (=lettore file musicali) che mi da la carica con canzoncine di ogni genere e anno e fa in modo che cammini abbastanza spedita (altrimenti conoscendomi sarei ancora per strada a cincischiare).
E’ successo che non si sente più niente nella cuffietta di sinistra.
Allora, da brava ingegnera ho analizzato il sistema:
- il mio orecchio sinistro ci sente
- le cuffiette funzionano ambedue (le ho provate su altri lettori mp3 di colleghi)
- le musiche non hanno difetti (le ho provate su altri lettori mp3 di colleghi)
Da qui la conclusione traumatica: c’è un danno al mio lettore mp3.
Come farò? La prima soluzione è di usarlo lo stesso, col rischio di diventare sorda nell’orecchio destro. Per il resto è da decidere…(se qualcuno si offre come chauffeur per evitarmi i 20 minuti di camminata sarà ben accetto ..)
In ogni caso per questa settimana, il mio orecchio destro ringrazia:
- I Darkness
- Sean Kingston
- Let me Live dei Queen
Che mi hanno tenuto compagnia e incitato a raggiungere la meta.

[Fradalla vs V.I.P] Fradalla vs Daverio
Tuttavia, non era ancora l’ora del riposo. Infatti nella piazza della cittadina, seduto su un palchetto a mangiare torta sbrisolona (in italiano, torta che si sbriciola), c’era Philippe Daverio a disquisire d’arte guastallese.
Philippe Daverio è il critico d’arte, che va in onda a orari impossibili su Raitre (o 1 AM o 1 PM).
Arrivai in piazza puntualissima: il presentatore d’occasione stava dicendo: “Ringraziamo Philippe, se qualcuno deve fare delle domande…”
Ma il tempo per intercettarlo c’era ancora.
Così, grazie ad una nuova aiutante aiutante e a suo fratello (di cui linkerò il suo blog per riconoscenza), e grazie soprattutto al suo professionalissimo blocchetto notes (altro che i micro post it) e macchina fotografica per riprendere la scena, riesco ad avere questo dialogo. (D: daverio)
F: Scusi può farmi un autografo…
D: Guardi, ci stanno fotografando
F: Si è il mio fotografo personale
D: …(sghignazza e mi da l’autografo)
F: Posso darle anch’io qualcosa? E’ un foglietto con il sito del mio blog. E’ un po’ pop!
D:..Grazie e ride.)
Il suo autografo recita: A Francesca con simpatia!
[Una Guastallese a Milano] Bilancio della settimana
Beh che dire…questa settimana tutte le sfighe hanno avuto in risposta una botta di culo, uguale e contraria…per via che nulla si crea e nulla distrugge e l’entropia è in costante aumento (…cosa c’entra?..va beh lasciamo perdere)
Passivo:
1)Pioggia battente, per 20 minuti (tragitto casa- stazione) me la becco tutta. Stronzi SUV e 4x4 non accennano a rallentare, schizzando acqua ovunque e facendo in modo che mi presenti a lavoro col mio lato sinistro fradicio.
2)Decido di andare a fare l’aperitivo, ma devo tornare a casa coi terribili mezzi pubblici. L’abbonamento settimanale non va bene per la metro di notte, la macchinetta vuole banconote di taglio piccolo e io ho solo 20 e 50 euro, il controllore grama.
3)Inizio lunedì smaronatissima
4) Il blog langue, non riesco a trovare un minuto per scrivere anche la cazzata più stupida
ATTIVO
1) Una signora compassionevole al ritorno, senza sapere manco chi sono, si offre di accompagnarmi a casa, così non mi ribecco altri 20 min di pioggia.
2)Un ragazzo gentile senza conoscermi mi dice “è la tua volta fortunata, ho un biglietto della metro in più”. E poi si scopre che è di reggio emilia.
3)Finisco venerdi in anticipo e anche abbastanza contenta
4) Un nuovo commento di Petra Magoni (andate nel post vecchio)..grandePetra!
Comunque, dal momento che una cosa che non sopporto di questi tempi sono i famosi 20 minuti tra la casa milanese e la stazione, questa settimana devo ringraziare:
Che mi hanno tenuto compagnia e incitato a raggiungere la meta. Grazie sono veramente commossa!