domenica, maggio 27, 2012

[Fradalla vs Vip] Fradalla vs Olgettina girl

Una delle notizie del giorno è che la Marysthell Polanco, una delle Papi Girls, è in tribunale a fare dichiarazioni turpi sulle ormai mitiche cene eleganti_di_burlesque_lo_giuro_sui_miei_figli che Silvio faceva (o fa ancora probabilmente). Sembrerebbe che si vestissero anche da Obama (io mi ricorderò per sempre quel “Mr. Obamaaaaaa” urlato da Silvio a un incontro internazionale che gli causò un rimbrotto dalla regina Elisabetta: che perle!).


Bene, questa notizia della Marysthell mi fa ricordare un fatto che è successo proprio domenica scorsa a Milano. Vista la pioggia e il terremoto nella bassa decisi di starmene a casa per ascoltare i bollettini di guerra. Ma all'ennesimo scoop insignificante di Giletti da Finale Emilia ho deciso di spegnere la tv e fare la housewife. Riordinare l'armadio è sempre un'esperienza costruttiva. Infatti ho appreso che mi mancava un capo di fondamentale importanza: la camicia di jeans anni ’90 grunge. Decido quindi che la pioggia non mi avrebbe fermato, chiamo un paio di amici e decidiamo di trovarci nella fighettissima Rinascente.

Nelle mie peregrinazioni erranti per i piani lussuosi mi stacco dal gruppo per andare al reparto “borse e accessori”. Gli accessorri sono carissimi. Esclamo: “100 € un cerchietto per capelli? Ma siamo pazzi?”. E mi sono sentita un po’ Bersani. Insomma, diciamo che mi aggiravo con aria circospetta per questi espositori di accessori quando ecco che vedo una ragazza altissima, truccatissima, piastratissima, ah-ah-abbronzatissima, stivalazzo tacco 12, maglia leopardata e leggins, scegliere uno di questi accessori ad almeno 3 cifre. Insomma una tenuta elegante, elegantissima, una classe che a confronto Grace Kelly impallidirebbe.

Era piena di borse di brand tanto conosciuti quanto cari. La guardo con attenzione ed è lei… è la Iris (mi è sembrata proprio lei!). Una delle amichette della Minetti, una delle partecipanti alle cene eleganti_di_burlesque_lo_giuro_sui_miei_figli. Ad esempio, avete una idea dalla raffinatezza delle cene da qua:


Questo dialogo non si abbina perfettamente alla maglia leopardata e allo stivalaccio tacco 12?

Onde evitare di peggiorare i dialoghi della Iris, non le ho chiesto nulla.


Alla prossima!

giovedì, aprile 19, 2012

Fradalla vs Geppy vs Bifidus


Già pubblicato su http://www.24emilia.it/


Ciao a tutti,

ecco un nuovo post degno di premio Pulitzer. Tratta di un mio recente incontro vippistico, per la precisione con Geppy Cucciari.
Sono stata infatti chiamata con tutti gli onori (non chiedetemi come, ormai la mia mail circola per gli studi televisivi più di quella di Sandra Milo o Alba Parietti) a presenziare alla trasmissione di G’ Day di Geppy Cucciari, su la7.
Non avendo mai visto una puntata ma essendomi simpatica la conduttrice/comica ho deciso di avventurarmi in questa ennesima scemenza.
Il programma dovrebbe rientrare in quello che chiamano Infotainment: si commentano due o tre notizie del giorno con ospiti in studio, sondaggio del pubblico (ebbene sì, anche io ho votato con tanto di paletta) e i classici cronisti dall’esterno.
Durante la mia puntata si è discusso di:

- mogli e buoi dei paesi tuoi

- l’abbigliamento di Frattini

- Il cognome Brambilla surclassato da cognomi cinesi

Beh insomma, avrei potuto dire la mia su questi massimi sistemi con nonchalance.
La puntata che ho registrato è stata carina e abbastanza divertente (guardatela in replica, sono vestita di bianco e nero).

Ovviamente ho qualche appunto da fare.

Innanzitutto mi hanno messa in seconda fila dietro un alce umana di peluche, che con le corna mi copriva. Mi sono sporta all’inverosimile, con conseguente mal di schiena per tutta la giornata successiva!
Inoltre Geppy deve aver mangiato troppo di quel bifidus che reclamizza: di una acidità massima. Mentre non la inquadravano sbuffava, faceva il gesto di “che due ma…ni” con la mano, aveva l’aria da perenne scocciata, col pubblico nessuna interazione. Alla fine, quando ho provato a raggiungerla mi è stato detto: “È in riunione”. Ho sbirciato dal camerino e ho visto la Geppy comodamente bivaccata su un divanetto con gente che le massaggiavano i piedini.
Eh ragazzi, deve essere veramente dura stare “on air” per 30 minuti con tacco 12 e leggere il gobbo.
Vado in riunione!

Foto comprovanti la mia partecipazione: io e l’ospite Marco Mengoni (una statua di Madam Toussoud sarebbe stata più evocativa). Notate anche il mio smalto verde fashionissimo


Io dentro al frigorifero, elemento coreografico del palcoscenico. Notare l’ottima qualità della foto.



PS: questo è un commento che ho ricevuto su 24emilia.it:
Francesca, lei è davvero superficiale, incarna in toto lo stereotipo della borghesuccia che va in giro a criticare gli altri perchè lei si sente tanto bellina.
AHAHAH orgoglio massimo!


Quindi
Fradalla vs Geppy: 1-0
Bifidus vs Geppy: 12 - 0











martedì, marzo 20, 2012

My life as Becky Bloomwood

Sono due anni che oltre a raccogliere miglia e punti di Hotel, cumulo anche ore di sonno perse.
Il monteore delle ore di sonno perse supera quasi il mio conto in banca.
Stamattina per dire sembravo abbronzata da tanto erano estese le mie occhiaie marroncine.
Prima di imbarcarmi però noto un nuovo negozietto che vende occhiali all'aereoporto. Entro per perdere tempo e la commessa mi dice che tutti gli occhiali costano solo 19,8 euro anzichè 80 euro (e che sono iper certificati e tutti made in italy e che rispettano l'ambiente e blablabla...).
Mmmmm...come rifiutare una offerta simile? Come lasciarsi sfuggire questa ghiotta occasione che servirebbe poi anche a mascherare la mia pessima cera?
Quindi provo nell'ordine:
  • 6 paia di occhiali alla Aviator
  • 10 paia di occhiali con montature colorate
  • 5 paia di occhiali con montatura bianca o anni 60
Il tavolo ne era pieno zeppo.
Quando ecco una voce: "Dallasta è pregata di recarsi subito al gate per l'imbarco immediato"
e io: "ops ma sono io, mi stanno chimando"...pago, indosso l'occhiale alla Tiffany e corro al gate con le borse svolazzanti.

Devo dire però che gli occhiali hanno svolto egregiamente il loro compito visto che poi tutti i colleghi non facevano che rimarcare la mia fashionità.

Io dovrei vivere come Becky Bloomwood!


mercoledì, marzo 14, 2012

Love at first sight

Non so se credere al colpo di fulmine, di sicuro a volte ho folgorazioni in campo musicale.
Era successo a 3 anni coi beatles, a 23 con Amy winehouse alla radio e a 27 con Nina Zilli.
Ero tornata da Milano un venerdì stanchissima, c'era il festival di Sanremo e mia madre mi disse: "guarda che c'è una cantante che secondo me ti piace...guarda solo come è vestita".
C'era una ragazza veramente vintage nel look, nella voce e nella canzone. E fu love at first sight.
La conferma mi arrivò poco dopo quando ascoltai l'intero album.
Quell'atmosfera da motown che io amo, la faceva da padrone. E anche i testi, d'ammmore ma realistici e malinconici, semplici ma non troppo banali, mi fecero provare empatia per la nina zilli.
Adesso c'è il secondo album, che come cantava Caparezza, è sempre il più difficile.
Solo che l'atmosfera si è spezzata.
Nina...chi cacchio ha fatto gli arrangiamenti???
Le canzoni sono molto carine, ma perchè tutte quelle chitarre, quei sintetizzatori???...rivoglio il mood anni 50 con i violini e il rocksteady...

lunedì, marzo 12, 2012

[Se Polemizzando + Inquietudini] Sotto DITTATURA

Incipit: ragazzi scusate, scusatemi tanto, non scrivo quassù da un sacco di tempo. (Tra l'altro l'utlimo post era contro Lucio Dalla, pace all'anima sua.  Mi sento molto in colpa)
beh potete sempre leggermi su 24emilia.com, la mia rubrica si chiama "Milano - Vienna" c'è un sacco di gente simpatica e meno che mi commenta. Aggiungetevi pure.
Ma visto che il blog mitico, uno e trino, non lo voglio perdere, mi appresto a scrivere un pezzo inedito solo qua (direte "meglio"). Quindi ...spolvero la bacheca e inzio.


VIVO SOTTO DITTATURA
Nelle migliori dittature che si rispettino, le strade sono piene di cartelloni e gigantrofie dei capetti: dal Duce a Hitler, da Stalin a Mao. Sono li con i loro faccioni a incuterti timore o a indicarti un qualche messaggio cupo.
E infatti anche nella allegra Milano, nelle allegre città italiane, tutto questo sta succedendo.
Una cosa così manco si vedeva nella cupa Argentina dei Generali. E infatti di una Argentina stiamo parlando.
E' lei, la carissima Belen, che troneggia ovunque...lei che ti guarda con l'occhio languido...lei che ti sgrida con la sua chiappa soda... lei che ti regarduisce con il capello fluente mentre è girata a 3/4 o piegata a 90.
E' una persecuzione.
Oggi me ne stavo andando a lavorare col mio zainetto. Entro sotto un portico, alzo lo sguardo e cosa vedo? Una natica di Belen. Apro la repubblica e cosa leggo? "nuovo tatuaggio per Belen".
E' vero che a parlarne si fa il suo gioco, ma io qua grido all'allarme. Siamo sotto dittatura di Belen.

mercoledì, gennaio 18, 2012

[Se polemizzando] Capodanno a Ostia e a Sanremo

(già pubblicato su http://www.24emilia.com/index.jsp)

In genere io (s)parlo sempre di Sanremo. Cosa c’è di più radicalchic che sparlare di Sanremo? Non è un clichè assodato da intellettualoide sinistroide? Bene: quindi mi crogiolo in questo luogo comune.

Domenica, dal mio televisorino milanese ho ascoltato Massimo Giletti snocciolare i cantanti in gara a Sanremo 2012 tra un aggiornamento sulla nave Concordia e una relativa edizione speciale del TG1 (come dire: mai momento fu più adatto).
Come sempre, come appunto da clichè, niente di nuovo sotto il Sole per i partecipanti.
Devo però fare una serie di considerazioni.

  1. L’Emilia Romagna è molto rappresentata, essendo in gara: la piacentina Nina Zilli (che io tifo), il Bolognese Lucio Dalla, la figlia del reggiano Zucchero e il riminese Samuele Bersani. Anzi a mettere i puntini sulle i: Emilia vs Romagna: 3-1, evviva! Anzi, a dire il vero Emilia vs Romagna: 2-1 perché Dalla lo rinnego e lo tolgo dall’elenco. Adesso vi spiego perché (vai al punto 2)
  2. Lucio Dalla mi ha lasciato veramente di stucco.

Mi spiego. Il mio quasi omonimo di cognome canterà a Sanremo in coppia con PierDavide Carone, uno dei cantanti usciti dal programma Amici di Maria De Filippi
(non sapete chi sia? Qua c’è una imparziale descrizione del personaggio ).

Per la carità, ognuno canta al festival di Sanremo con chi gli pare e ognuno ha quel che si merita!

Il fatto è che mesi fa Lucio Dalla si è lanciato in una critica (sia applicato il concetto di Lesa Maestà, per cortesia!) dicendo questa bestemmia sul concerto di Paul McCartney a Bologna:

Sembra il concerto di capodanno a Ostia, è freddo, rituale, è un show a una dimensione, manca il volume. Certo la voce di Paul rimane intatta, becca delle note incredibili: la musica dei Beatles è eterna, ma lo spettacolo non è un granché. Del resto John non c’è”

Capodanno a Ostia? Mentre tu, Lucio mio, vai alla gara di Sanremo? E ti presenti con Pier Davide Carone, ovvero colui che si inventò il verso: “noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi” oppure “ l’universo che ci si insegue ma ormai siamo irraggiungibili”?

Se lo spettacolo di Paul Mccartney “non è un granchè”, tu con Carone cosa fai?

Ma daiii.

Ma il tuo compagno di merende DeGregori non ti ha per caso detto: “A Lucio ma che stai a di? Non sparà stronzatee”.

Comunque io al concerto di McCartney c’ero: appena vedo quello di Dalla-Carone a Sanremo sarò lieta di farne il paragone.

Bene ho concluso con questa polemica sterile, spero che Dalla legga FraDalla.


PS: il bolognese Cesare Cremonini su twitter ha scritto che spera vinca Nina o Samuele…che anche lui abbia rinnegato Dalla?

PS: mi piace crogiolarmi anche in questo commento che ho letto in un forum: “Ovviamente il cast e’ composto per far discutere e ce n’e’ per tutti i gusti..Marlene Kuntz Nina Zilli (..) rappresentano il radical chic…”