mercoledì, marzo 10, 2010

[Se polemizzando] il poeta

Bondi è un gran cialtrone.
Queste sono le sue parole di ieri:
"Adesso basta! Fintela! Abbassate le grida, le urla, gli strepiti. Smettetela di mettere in scena l'ennesimo massaco delle istituzioni, della democrazia, della Costituzione. Non vi accorgete che in questo modo state davvero martoriando questo povero paese? Che cosa volete? Volete che il PdL venga escluso dalle elezioni? Volete vincere a tavolino? E volete pure fare una bella manifestazione per mettere sotto accusa il partito di maggioranza relativa?"

Che pezzo. Che invettiva morale. Già me lo immagino, proclamare le violente parole ai giornalisti con il vocione che gli si spezza e gli sale di un ottava.
Nemmeno D'Annunzio nei suoi discorsi per l'Istria avrebbe raggiunto tale apice

Visto che Bondi è arso dal sacro fuoco della poesa (qua l'antologia) mi sono permessa di dedicargliene una, ovviamente nel suo stile ( aggettivo + verbo accostati a caso per 5,6 versi)

A Sandrino Bondi

Comunista vetusto
Limpida vuotezza
Pruriginoso fastidio
Vacuo parlatore

Cialtrone imperterrito
Nullità suprema

Dite che gli piacerà??

PS1: la poesia l'ho scritta di getto...questo per dire che partorire cagate del genere lo può fare chiunque.


PS2: Comunque l'inviettiva inizale a me ricorda troppo un mio professore del liceo che fattami alzare in piedi per sgridarmi di non so che, cercò di cazziarmi per 20 minuti per poi terminare con un "Mi sono capito?".
Ecco la reazione è: risata generale!

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