martedì, agosto 09, 2011

ROBBERTOOOOOOOO

Già pubblicato su emilia24ore.com
In questo clima vacanziero da ombrellone ognuno prova a dimenticarsi dell’annus horribilis appena trascorso sperando che a settembre tutto torni nuovo. Un po’ come a capodanno. Ma c’è una crisi che incombe, la borsa italiana in picchiata, lo spread dei bond che cresce e il rischio deficit… insomma, che Italia ci ritroveremo a settembre?


Non so come finiremo, ma io voglio ricordarci così:

http://www.youtube.com/watch?v=8cTR6fk8frs

Ossia come l’eccellenza italica vince in terra straniera contro ogni pronostico e si fa beffa di tutti i protocolli internazionali. Questo video è veramente esplicativo di tutti i pro e i contro comportamentali che abbiamo ereditato dai nostri avi e che credo tramanderemo:

- l’improvvisare scaltro / il fare come ci pare
- un'emotività profonda / la sceneggiata napoletana
- la simpatia innata / la caciara

Non posso non fare una telecronaca.


Fino a 00:05, una compassata Sofia legge la scaletta con perfetto accento english cercandosi di uniformarsi al protocollo degli Oscar: “And the Oscar goes to…”



A 00:06 un'esuberante Sofia va in escandescenze e in perfetto accento partenopeo urla “ROBBBBERTTTOOOOO”. Non paga, sventola l’ufficiale busta con il vincitore per aria.



Da adesso in avanti nulla sarà mai come prima. Tutto è andato “in vacca”.

Benigni salta sulla sedia (00:10), calpesta Spielberg (00:16), incita la folla (00:20), salta sui gradini come un canguro (00:27). Poi fa un discorso citando Dante (“L’amor che move il sole e l'altre stelle” - “love moves the sun and the other stars”) e ringraziando i genitori (“They have given to me the big gift of the poverty. Thank you mamma and babbo”) con gli americani che ridono a caso.
Beh, io spero che ci siano tanti “Benigni” che saltino i gradini ad attenderci per i prossimi anni.


PS: la causa scatenante di questo post è stata in realtà questa scena. Sull’aereo da Vienna c’era coda nel corridoietto per uscire. A un collega che sbuffava dissi: “Dovremmo fare come Benigni quando vinse l’Oscar, che saltò sulle sedie”… beh, come dire? Le grandi scoperte vengono sempre da osservazioni banali!





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